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Pianeta Sicilia e turismo. Etna Oggi: I Colori della Trinakria

“Geografie sentimentali” è la mostra di mappe storiche della Sicilia e del Mediterraneo

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Con il patrocinio dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana e della Biblioteca regionale universitaria di Messina e con il sostegno del Parco archeologico Naxos Taormina.
Il racconto della Sicilia e del Mediterraneo attraverso le mappe storiche conferma il ruolo nevralgico di Messina tra il Medioevo e l’inizio dell’Età Moderna, come svela la selezione di libri antichi e stampe di pregio curata da Maria Teresa Rodriquez e Roberta Scorranese. La progettazione e direzione degli allestimenti sono di Francesca Cannavò; il progetto grafico è di Tina Berenato.
Il vernissage, fissato per domenica 24 giugno alle ore 12:00, prevede un intervento dell’Orchestra mandolinistica “Gioviale” di Taormina. Presenzierà Sebastiano Tusa, Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana: Taobuk è un evento qualificante che seguo e apprezzo, particolarmente perché nella stagione estiva, che molti credono vocata solo allo spettacolo puro, dà spazio al libro che ritengo insostituibile strumento di riflessione personale e collettiva. E ancor più perché lo è nella funzione di bene culturale in senso lato e anche tecnico, nella dimensione di raccolta libraria pubblica e talvolta privata. In ragione di questa consapevolezza, l’Assessorato che ho l’onore di dirigere ha dato il suo contributo perché possa svolgersi, in parallelo alla rassegna letteraria, la Mostra di Libri Antichi e di Pregio curata dalla Biblioteca Regionale di Messina e dal Parco Archeologico di Naxos.
È una mostra – sottolinea Antonella Ferrara, Presidente e Direttore artistico di Taobuk – che ben si sposa con il filo conduttore del festival, che quest’anno ruota intorno al concetto di rivoluzione-evoluzione. Nell’incisione del bulino si colgono infatti cambiamenti epocali scientifici e di pensiero.
E ogni mappa storica è un aggiornamento di acquisizioni continue, che si nutrono delle ricerche e delle scoperte di naviganti ed esploratori.
I suoi segni codificati accompagnano i piccoli e i grandi viaggiatori in un tour perpetuo di nuove mete e ineludibili ritorni. Fino a toccare i confini della Terra, che a sua volta ruota su stessa e intorno alla sua stella. E il letterale “revolvere” degli astri come degli uomini è il gesto che sta alla radice stessa della parola rivoluzione, tracciando ineluttabilmente la rotta di chi la compie.
Sulla valorizzazione dei beni culturali insiste Vera Greco, Direttore del Parco Archeologico di Naxos Taormina: Alla consueta serata inaugurale al Teatro Antico, quest’anno la partecipazione del Parco, partner storico di Taobuk, aggiunge la mostra di libri antiquari provenienti dalla Biblioteca regionale messinese, che è stata realizzata a Palazzo Ciampoli, altro gioiello di proprietà dell’Assessorato Regionale Beni Culturali. Si è raggiunto così un duplice obiettivo: valorizzare il segmento dei libri antichi e di pregio nel panorama dei beni culturali siciliani, e riaprire un monumento importante, del quale la collettività reclama la fruizione permanente quale significativo tassello nella costruzione di un’offerta culturale mirata a compiere un’auspicata rivoluzione: non fermare il turismo a Taormina da novembre a maggio.
Secolari mappe e vetusti atlanti della Trinacria: sono autentici capolavori da esposizione le incisioni custodite nella Biblioteca regionale universitaria “Giacomo Longo” di Messina. Merito di cartografi raffinati, chiamati a tradurre in segni codificati le rotte di terre e di mare che hanno segnato l’umana avventura mediterranea. “Geografie sentimentali” è il titolo della grande mostra allestita da domenica 24 giugno a domenica 8 luglio a Taormina, nella splendida sede di Palazzo Ciampoli. Si tratta di un autentico evento, promosso da Taobuk, il Taormina International Book Festival, che anche quest’anno – all’interno di un vasto programma in cui la letteratura dialoga con tutte le arti – propone una mostra di rilievo, con il patrocinio dall’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e della citata Biblioteca regionale, e con il sostegno del Parco Archeologico  Naxos Taormina e il supporto organizzativo della società Aditus Tne Key.
Si riparte dunque con l’evento espositivo elaborato da due esperte curatrici: La storia della Sicilia – spiega Maria Teresa Rodriquez, dirigente responsabile della Biblioteca – è anche la storia del suo territorio e le biblioteche sono il luogo, per eccellenza, dove ricostruire le storie per costruire la storia. Le carte, come i libri, ma dotate di una capacità di comunicazione più immediata della scrittura, sono un documento, testimonianza di culture, di epoche, di tecniche, di uomini. Parlano con le immagini di cui vanno indagati simboli, motivi di produzione, pubblico di riferimento. – L’insularità della Sicilia nelle carte più antiche, ma non solo, è vista non come isolamento, ma come apertura verso altre terre, simboleggiata dalla cornice spezzata che racchiude l’isola, come crocevia delle rotte mediterranee, quasi un ponte fra l’Europa e l’Africa e verso la Terra Santa e i mercati d’Oriente -. Dalla ricchezza delle sue collezioni storiche, accresciute negli anni con una mirata politica di acquisizioni, la Biblioteca regionale di Messina offre, in questa occasione, una consultazione delle carte storiche diversa da quella tradizione, più museale, assolvendo ai suoi compiti di promozione della cultura e valorizzazione del proprio patrimonio bibliografico.
Il percorso di “Geografie sentimentali” – riassume Roberta Scorranese, giornalista del “Corriere della sera” – è un racconto che va dal Cinquecento all’Ottocento, a volte seppiato, a volte colorato, più o meno intriso di fantasia. Ci sono le mappe fatte per i naviganti, con i riferimenti per l’attracco bene in evidenza. E ci sono quelle che, per esempio, Vincenzo Maria Coronelli fece per gli eruditi, i quali nel tardo Seicento non gradivano più una rappresentazione fedele della Terra, poiché erano abituati ad assegnare a ciascun luogo un mito, un simbolo, un rimando culturale.
Ci sono le città vere e le città ideali, come nella mappa del 1680, firmata dal fiammingo Frederick de Wit che riprende una rappresentazione del secolo precedente: in un riquadro in alto, compare una Messina dotata di mura di cinta e di arsenali che all’epoca non esistevano, ma quella era l’immagine che si voleva trasmettere. E poi ci sono gli uomini, quelli che giravano a piedi l’isola per poterne tracciare forma e coordinate, come Filippo Cluverio, geografo tedesco che visse solo 42 anni ma ci ha lasciato in eredità le linee guida della geografia storica.
È il romanzo della Sicilia e del Mediterraneo in una trentina di mappe preziose, ciascuna con una storia e una voce.

Un polo culturale dedicato alla valorizzazione dei beni patrimonio Unesco di Ragusa, Aquila: “E’ una scelta indifferibile per garantire una marcia in più alla nostra città”

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La crescita dell’offerta culturale dovrà rappresentare lo strumento essenziale per lo sviluppo cittadino, creando la giusta sinergia tra l’ente di palazzo dell’Aquila e le diverse realtà territoriali. Lo scopo dovrà essere quello della programmazione di una serie di eventi di alto livello che, accanto alle manifestazioni già istituzionalizzate, potranno garantire a Ragusa quella marcia in più che, fino ad oggi, è mancata. E’ questo il senso della proposta lanciata da Emanuele Aquila della lista Maurizio Tumino sindaco, recepita dal candidato al ruolo di primo cittadino e inserita nel programma. “Perché – sottolinea Aquila – sono convinto che, ancora oggi, in molti sono i ragusani che ignorano che, nella nostra città, esistono ben 18 monumenti che sono stati inseriti dall’Unesco nella propria World heritage list. E 18 è un numero sinceramente altissimo per una città di modeste dimensioni come può essere la nostra. E però si tratta di una risorsa monumentale grandissima che dobbiamo cercare di sfruttare nella maniera migliore, con la consapevolezza che le ricadute saranno positive per la crescita e lo sviluppo economico, finalizzando le stesse alla creazione di un sistema culturale destinato a incentivare la fruizione di questi gioielli barocchi. Ecco perché, come lista Tumino sindaco, riteniamo non più differibile l’istituzione di un polo culturale dedicato alla valorizzazione dei beni patrimonio Unesco. E tutto ciò potrà essere realizzato anche mediante il coinvolgimento del partenariato pubblico-privato al fine di creare un sistema virtuoso che riesca a coniugare l’esigenza di tutela e conservazione di tale patrimonio con la necessità di una sua valorizzazione”.

PALERMO IERI E OGGI

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Il nome della Città di Palermo deriva dal greco che significa tutto porto, tale dicitura serve per indicare l’importanza dei fiumi che la circondavano. I fiumi in questioni sono il Papireto e il Kemonia.

Mentre i fenici a cui la città deve la sua fondazione la chiamavano Zyz che significa Fiore. Palermo nonostante le molteplici dominazioni rimase sempre il centro nevralgico del commercio, questo ‘’ privilegio ‘’ lo deve alla sua posizione geopolitica.

Ritornando alla Storia nel IX secolo d.c la Città subì la dominazione araba che porterà un periodo di splendore. Nel mentre nel cuore di Palermo nascono dei nuovi quartieri a cui nomi derivano dalla lingua araba. Uno dei quartieri famosi che nascono in quel periodo è il Cassaro’, il nome deriva da Quasr che significa il castello antico, con tale dicitura venne anche indicata Via Vittorio Emanuele, luogo in cui nei pressi sorge la Cattedrale di Palermo.

La Cattedrale della città è dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta, fu costruita nel 1184 per volontà dell’arcivescovo Gualtiero Offamilio. La Pianta della chiesa è a forma di croce latina e lo stile interno si basa sul modello neoclassico. Sempre all’interno dell’edificio religioso vengono custoditi i resti dei Sovrani che hanno governato la città tra cui ricordiamo il sarcofago di Federico II e Ruggero II oltre a conservare le reliquie di Santa Rosalia, patrona di Palermo.

Invece all’esterno della cattedrale possiamo ammirare lo stile arabo-normanno. Sempre nei pressi della Cattedrale sorgono i famosi 4 canti, luogo in cui oggi si riunisce la movida palermitana.

Ogni canto si trova quindi in un mandamento diverso, i canti sono articolati su più strati, con fontane che raffigurano i fiumi storici della città (Oreto, Kemonia, Pannaria, Papireto), allegorie delle quattro stagioni, statue di sovrani spagnoli (Carlo V, Filippo II, Filippo III e Filippo IV) ed infine, le quattro sante patrone di Palermo (Sant’ Agata, Santa Ninfa, Santa Olivia e Santa Cristina) che prima dell’avvento di Santa Rosalia proteggevano ognuna un mandamento di Palermo.

Altro monumento di estrema bellezza è Piazza Pretoria, incorniciata dal Palazzo delle Acquile, la Chiesa di Santa Caterina, Palazzo  Bonocore e, oltre la Via Maqueda. Piazza Pretoria è per molti conosciuta come Piazza della Vergogna a causa della nudità delle statue. Lo stile che richiama è quello cinquecentesco. Per quando riguarda invece i Palazzi ricordiamo Il Palazzo Butera, affacciato sul Foro Italico, presenta una raffigurazione settecentesca. Mentre Palazzo Riso che venne completato alla fine del 1700, presenta una transazione tra lo stile baracco e quello neoclassico. Invece Palazzo Chiaramonte presenta uno stile arabo-normanno. Tra la fine del 1700 e gli inizi del 1800 nasce il Palazzo d’Orlèans, di stile neogotico. Non possiamo dimenticare il Palazzo Valguanera – Gangi, famoso soprattutto grazie al regista Luchino Visconti che lo scelse come set di una delle scene del ’Il Gattopardo’’. La Città raccoglie vari monumenti ma anche edifici di stile arabo, normanno, gotico, neoclassico e liberty.

Soprattutto nel XIX si diffonde lo stile liberty, fra i vari villini che richiamano tale stile va ricordato il Villino Florio. Oltre ai Palazzi Palermo è famosa per i suoi mercati storici, tra i più caratteristici ricordiamo la Vucciria, Ballarò e il Capo.

Nonostante le varie difficoltà che presenta Palermo in termini di disoccupazione e di povertà alla fine del 2017 Palermo è stata candidata come la Capitale della Cultura del 2018.

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by Girolama Gaziano

PANORAMA SICILIANO

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IL PUZZLE MORO. DOMANI ALL’AUDITORIUM FLORIDIA DI MODICA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIOVANNI FASANELLA

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In molti hanno cercato di fare i conti con le ultime ore di vita di Aldo Moro e sul perché fu ucciso. Per questo Giovanni Fasanella ha scritto “Il puzzle Moro”, proprio per ricostruire i fatti e fare il punto della situazione. L’autore sarà domani, giovedì 19 aprile, a Modica per intrattenersi sui contenuti del suo libro con Giovanni Brancati, segretario territoriale Cna Ragusa. L’iniziativa, che si tiene all’auditorium Floridia di piazza Matteotti a partire dalle 18, è promossa da Mondadori Bookstore Modica. Nel suo libro Fasanella, giornalista e saggista, si chiede: dopo tutte le parole e tutte le inchieste a che punto siamo arrivati della questione? Perché Aldo Moro fu ucciso? Questa è una delle domande che più tormentano la politica italiana e la incasellano in un mucchio di bugie, segreti, mancate verità. Secondo Fasanella, Moro costituì per la politica mondiale un enorme pericolo: quello di mettere in crisi degli equilibri prestabiliti che vedevano i comunisti da una parte e tutto il resto del mondo dall’altra.

Moro aveva infatti cercato e avviato la politica del disgelo tra Dc e Pci creando così un vero e proprio problema alle grandi potenze come Usa e Urss che volevano assolutamente bloccare il grande compromesso storico. Primo tra tutti il governo britannico inviò degli agenti segreti in Italia per studiare da vicino la politica di Aldo Moro e per cercare di ostacolarla. Usa, Francia e Germania Ovest da una parte e Unione Sovietica, Cecoslovacchia e Bulgaria si ritrovarono unite contro questo nemico fantasma: ovvero un leader italiano che aveva l’idea bizzarra di riuscire a mediare. In “Il puzzle Moro”, Giovanni Fasanella fa così un’ipotesi, neppure troppo velata, di un coinvolgimento internazionale di più forze che hanno poi portato al rapimento di Moro e alla sua drammatica uccisione (nella foto Giovanni Fasanella).

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– by Giovanni Brancati

Il Coro Lirico Sinfonico di Enna  degno ambasciatore della città di Enna a Todi e Assisi 

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Il Coro Lirico Sinfonico Città di Enna ambasciatore della buona musica anche fuori dai confini ennesi. Questa, in sintesi, la due giorni in terra umbra del coro ennese diretto da Luisa Pappalardo ed Alessandro Maccari, protagonista sabato 14 Aprile a Todi e domenica 15 Aprile ad Assisi.

Nella giornata di sabato il coro ha tenuto, infatti, un concerto presso la Concattedrale della Santissima Annunziata di Todi, evento inserito nell’ambito della nona edizione del Torneo Arcus Tuder, manifestazione nazionale di tiro con l’arco durante la quale è stato celebrato il gemellaggio tra le città di Enna e Todi: durante la cerimonia svoltasi nella mattinata, la presidente del coro Antonella Leonardo ha omaggiato il sindaco di Todi Antonino Ruggiano con una cesta contenente prodotti tipici del territorio ennese, realizzata grazie alla preziosa collaborazione del Libero Consorzio Comunale di Enna e di numerosi bar e panifici locali.

Momento molto intenso quello del concerto svoltosi nel pomeriggio nel Duomo della cittadina medievale, con presenti i sindaci delle due città gemellate, due assessori del Comune di Todi e numerosi cittadini della città umbra, i quali hanno potuto godere dell’ascolto della buona musica e del bel canto a cura dei coristi ennesi, diretti come di consueto dai due maestri Luisa Pappalardo e Alessandro Maccari. Subito dopo il concerto, il coro ha preso parte al banchetto medievale allestito presso la Sala della Pietre situata all’interno del Palazzo Comunale di Todi.

Domenica mattina, invece, momento altamente spirituale ad Assisi, presso la Basilica di San Francesco. Il Coro Lirico Sinfonico Città di Enna ha animato la Santa Messa delle ore 10,30. Di concerto con il direttore della cappella musicale del Sacro Convento di Assisi, Maestro Padre Giuseppe Magrino, il coro ha magistralmente eseguito, durante la celebrazione, brani di Georg Friedrich Händel, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert ed il Kyrie tratto dalla Missa Te rogamus Domine di Delfino Thermignon, partitura quest’ultima di particolare bellezza e rilevanza storica strettamente legata alla Basilica di San Francesco. Al termine della celebrazione, alla quale era presente anche il sindaco di Enna Maurizio Dipietro, scambio di doni tra il coro ed i frati francescani di Assisi. Anche in questo caso i coristi hanno donato alla famiglia francescana la cesta contenente i prodotti tipici dell’ennese. Tra questi l’olio prodotto in contrada Zagaria, offerto in dono per essere bruciato nella lampada votiva che rischiara la cripta dove riposano le spoglie mortali di San Francesco.

“Siamo contenti – queste le parole del direttivo e dei coristi al termine della Messa di Assisi – per queste due straordinarie giornate che abbiamo vissuto, seppur in ambiti diversi, all’insegna dell’arte e della spiritualità. Siamo onorati ed orgogliosi di avere, ancora una volta e grazie alla musica, rappresentato la nostra città in manifestazioni importanti e di prestigio. L’evento di Todi e la Santa Messa nella Basilica Superiore di San Francesco di Assisi rimarranno indelebilmente impressi nella nostra memoria e non finiremo mai di ringraziare chi ha permesso la realizzazione di tutto ciò, l’amministrazione comunale con in testa il sindaco Dipietro ed i frati di Assisi. Un grazie particolare anche al Libero Consorzio Comunale di Enna, il quale si è fatto promotore della realizzazione delle due ceste che abbiamo avuto l’onore di donare e a coloro i quali hanno voluto dare il proprio contributo a questa nostra esperienza in Umbria”.

Il Messina Tourism Bureau a supporto delle aziende del comparto turistico

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Si è svolto giovedì 12 aprile a Palazzo dei Leoni a Messina un tavolo tecnico con le associazioni degli albergatori sulle opportunità per lo sviluppo di reti di impresa, la competitività e l’innovazione nel settore turistico, convocato dal Messina Tourism Bureau Facendo a seguito di un atto di indirizzo disposto dall’allora Commissario Straordinario della Città Metropolitana Francesco Calanna in esito ai precedenti confronti con gli operatori.

Erano presenti Giovanni Russotti di Federalberghi Giardini Naxos, Pierpaolo Biondi di Federalberghi Riviera Jonica, Christian Del Bono di Federealberghi Isole Eolie e Serenella Ricciardello di Federalberghi Messina.

Durante l’incontro, il Presidente del Messina Tourism Bureau Gaetano Majolino, accompagnato dal Consigliere di amministrazione Gaetano Antonazzo, nell’introdurre i lavori ha presentato le nuove consulenti del Consorzio, la Dott.ssa Sabrina Arena che si occupa di politiche di innovazione e la Dott.ssa Giusi Maniaci a supporto dell’istituto innovativo del contratto di rete.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i tre avvisi pubblici del PO FESR Sicilia di cui alle azioni 3.3.2 “Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali”, 3.3.3 “Sostegno a processi di aggregazione e integrazione tra imprese (reti di imprese) nella costruzione di un prodotto integrato nelle destinazioni turistiche” e 3.3.4 “Sostegno alla competitività delle imprese nelle destinazioni turistiche”. Inoltre, sono state esposte le misure di agevolazione di cui al Piano nazionale Impresa 4.0 e al bonus investimenti Sud 2018, che costituiscono interessanti strumenti spesso cumulabili. Per le sopracitate misure e per l’attuazione di programmi aziendali di innovazione il Messina Tourism Bureau, oltre al ruolo istituzionale di informazione e divulgazione, propone un’attività di consulenza professionale.

SICILY ISLAND? WONDERFUL

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SICILIA: TERRA DA SCOPRIRE

SICILIA: “TERRA DI VIDIRI E CANUSCIRI ASSOLUTAMENTI”

Panorami con albe e tramonti mozzafiato. Tutto questo è Sicilia. Vieni a scoprirla anche TU.

Parti dal mare ed arrivi in montagna in pochi chilometri. Ambienti incontaminati con aria frizzante e acqua cristallina. Vastissimo il parco storico/culturale disseminato in ogni angolo dell’Isola. Di tutto e di più.

  • Sorvoliamo le dicerie e menzogne sulla Sicilia terra di mafia, poiché alla fine essa è ovunque, asserendo che non si possa vivere, che si spari per strada o altre vere bugie, non abbiate paura, nulla di vero di quanto seminato negativamente da TV e stampa denigratoria. La Sicilia a primo impatto può presentarsi anche selvaggia, arida, brulla o verdissima, un mix da trasportarti l’anima. Terre uniche, per di più se visualizzato l’intero contesto paesaggistico del Meridione Italiano.
  • Foto Arcipelago Eolie

SVILUPPO SICILIA

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 TRINAKRIA TOWER CENTER

Una torre posizionata al centro dell’entroterra Siciliano capace di sfidare i cieli più della torre Eiffel stessa al punto da divenire un’attrazione turistica mondiale oltre che centro operativo.

Tutto questo favorirebbe uno sviluppo urbano intorno che diverrebbe ben presto una fiorente città che potremmo fantasticamente anche chiamare AVRION.

  • Migliaia di posti di lavoro con relativo indotto interno ed esterno inimmaginabile.
  • Tutto questo non si potrà realizzare finché vige l’attuale politica effimera e obsoleta pilotata da menti contorte tramite elementi giullari posti sotto controllo a distanza come automi. 

Fantasia aliena o realtà? Beh …questo dipenderà solamente dagli isolani se intenzionati a progredire o regredire.

Proviamo ad immaginarlo così un centro polifunzionale di ricerca

E’ vero, ci vuole molto coraggio nel porre a conoscenza ALTRUI sogni ed ambizioni per la propria terra, fosse solo per questo il coraggio non manca, invece quello che manca è l’unità di pensiero e di azione intesa allo sviluppo di un territorio DA PARTE DEGLI ABITANTI.
Quindi non rimane che sognare ??? …
Al momento siamo ancora molto lontani da un ipotetico sviluppo Sicilia a motivo di una politica degenerativa che penalizza tale territorio sino ad impoverirne popolo e terra. L’isola, punto strategico del mediterraneo, è sotto predominio Americano. Avamposto di una invasione programmata, capo espiatorio e bagaglio elettorale di una politica nazionale distruttiva che hanno distrutto passato e presente. Il futuro è tetro, nulla di propositivo all’orizzonte poiché manca sul territorio una politica di unione territoriale capace di creare una vera forza coesa di maggioranza capace di spezzare qualsiasi legame negativo. La falsa unità d’Italia ha impedito a tutt’oggi il pieno sviluppo di questa terra con relativo sfruttamento delle proprie risorse. 
Solo una “rivoluzione culturale” tramite una campagna incisiva potrà salvare il tutto dallo sprofondare negli abissi. In attesa di ciò occorre primariamente valorizzare il territorio, cosa i cui abitanti non fanno ne apprezzano. Seconda cosa occorre promuovere tutto quello che ha da offrire facendolo conoscere al mondo.

Con impegno, unione e coerenza si può  salire un gradino per volta lungo la scala ascendendo dagli inferi.

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