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Pianeta Sicilia e turismo. Etna Oggi: I Colori della Trinakria

PAN DEL DIAVOLO BAND – SOUND PROMOTION ARTISTI EMERGENTI

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Il Pan Del Diavolo è un duo folk rock formato da Pietro Alessandro Alosi e Gianluca Bartolo.

Il gruppo nasce a Palermo nel 2006, nel 2008 vince il concorso Italia Wave Sicilia e registra la prima uscita discografica, ossia “Il Pan del Diavolo”.

I Pan del Diavolo hanno registrato il nuovo album, si chiama “FolkRockaBoom”

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Artist Promotion

A.M.R.E. > ARTISTI MERIDIONALI EMERGENTI RIUNITI

SICILY ISLAND PROJECT

 

 

SVILUPPO SICILIA

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 TRINAKRIA TOWER CENTER

Una torre posizionata al centro dell’entroterra Siciliano capace di sfidare i cieli più della torre Eiffel stessa al punto da divenire un’attrazione turistica mondiale oltre che centro operativo.

Tutto questo favorirebbe uno sviluppo urbano intorno che diverrebbe ben presto una fiorente città che potremmo fantasticamente anche chiamare AVRION.

  • Migliaia di posti di lavoro con relativo indotto interno ed esterno inimmaginabile.
  • Tutto questo non si potrà realizzare finché vige l’attuale politica effimera e obsoleta pilotata da menti contorte tramite elementi giullari posti sotto controllo a distanza come automi. 

Fantasia aliena o realtà? Beh …questo dipenderà solamente dagli isolani se intenzionati a progredire o regredire.

Proviamo ad immaginarlo così un centro polifunzionale di ricerca

E’ vero, ci vuole molto coraggio nel porre a conoscenza ALTRUI sogni ed ambizioni per la propria terra, fosse solo per questo il coraggio non manca, invece quello che manca è l’unità di pensiero e di azione intesa allo sviluppo di un territorio DA PARTE DEGLI ABITANTI.
Quindi non rimane che sognare ??? …
Al momento siamo ancora molto lontani da un ipotetico sviluppo Sicilia a motivo di una politica degenerativa che penalizza tale territorio sino ad impoverirne popolo e terra. L’isola, punto strategico del mediterraneo, è sotto predominio Americano. Avamposto di una invasione programmata, capo espiatorio e bagaglio elettorale di una politica nazionale distruttiva che hanno distrutto passato e presente. Il futuro è tetro, nulla di propositivo all’orizzonte poiché manca sul territorio una politica di unione territoriale capace di creare una vera forza coesa di maggioranza capace di spezzare qualsiasi legame negativo. La falsa unità d’Italia ha impedito a tutt’oggi il pieno sviluppo di questa terra con relativo sfruttamento delle proprie risorse. 
Solo una “rivoluzione culturale” tramite una campagna incisiva potrà salvare il tutto dallo sprofondare negli abissi. In attesa di ciò occorre primariamente valorizzare il territorio, cosa i cui abitanti non fanno ne apprezzano. Seconda cosa occorre promuovere tutto quello che ha da offrire facendolo conoscere al mondo.

Con impegno, unione e coerenza si può  salire un gradino per volta lungo la scala ascendendo dagli inferi.

“Geografie sentimentali” è la mostra di mappe storiche della Sicilia e del Mediterraneo

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Con il patrocinio dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana e della Biblioteca regionale universitaria di Messina e con il sostegno del Parco archeologico Naxos Taormina.
Il racconto della Sicilia e del Mediterraneo attraverso le mappe storiche conferma il ruolo nevralgico di Messina tra il Medioevo e l’inizio dell’Età Moderna, come svela la selezione di libri antichi e stampe di pregio curata da Maria Teresa Rodriquez e Roberta Scorranese. La progettazione e direzione degli allestimenti sono di Francesca Cannavò; il progetto grafico è di Tina Berenato.
Il vernissage, fissato per domenica 24 giugno alle ore 12:00, prevede un intervento dell’Orchestra mandolinistica “Gioviale” di Taormina. Presenzierà Sebastiano Tusa, Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana: Taobuk è un evento qualificante che seguo e apprezzo, particolarmente perché nella stagione estiva, che molti credono vocata solo allo spettacolo puro, dà spazio al libro che ritengo insostituibile strumento di riflessione personale e collettiva. E ancor più perché lo è nella funzione di bene culturale in senso lato e anche tecnico, nella dimensione di raccolta libraria pubblica e talvolta privata. In ragione di questa consapevolezza, l’Assessorato che ho l’onore di dirigere ha dato il suo contributo perché possa svolgersi, in parallelo alla rassegna letteraria, la Mostra di Libri Antichi e di Pregio curata dalla Biblioteca Regionale di Messina e dal Parco Archeologico di Naxos.
È una mostra – sottolinea Antonella Ferrara, Presidente e Direttore artistico di Taobuk – che ben si sposa con il filo conduttore del festival, che quest’anno ruota intorno al concetto di rivoluzione-evoluzione. Nell’incisione del bulino si colgono infatti cambiamenti epocali scientifici e di pensiero.
E ogni mappa storica è un aggiornamento di acquisizioni continue, che si nutrono delle ricerche e delle scoperte di naviganti ed esploratori.
I suoi segni codificati accompagnano i piccoli e i grandi viaggiatori in un tour perpetuo di nuove mete e ineludibili ritorni. Fino a toccare i confini della Terra, che a sua volta ruota su stessa e intorno alla sua stella. E il letterale “revolvere” degli astri come degli uomini è il gesto che sta alla radice stessa della parola rivoluzione, tracciando ineluttabilmente la rotta di chi la compie.
Sulla valorizzazione dei beni culturali insiste Vera Greco, Direttore del Parco Archeologico di Naxos Taormina: Alla consueta serata inaugurale al Teatro Antico, quest’anno la partecipazione del Parco, partner storico di Taobuk, aggiunge la mostra di libri antiquari provenienti dalla Biblioteca regionale messinese, che è stata realizzata a Palazzo Ciampoli, altro gioiello di proprietà dell’Assessorato Regionale Beni Culturali. Si è raggiunto così un duplice obiettivo: valorizzare il segmento dei libri antichi e di pregio nel panorama dei beni culturali siciliani, e riaprire un monumento importante, del quale la collettività reclama la fruizione permanente quale significativo tassello nella costruzione di un’offerta culturale mirata a compiere un’auspicata rivoluzione: non fermare il turismo a Taormina da novembre a maggio.
Secolari mappe e vetusti atlanti della Trinacria: sono autentici capolavori da esposizione le incisioni custodite nella Biblioteca regionale universitaria “Giacomo Longo” di Messina. Merito di cartografi raffinati, chiamati a tradurre in segni codificati le rotte di terre e di mare che hanno segnato l’umana avventura mediterranea. “Geografie sentimentali” è il titolo della grande mostra allestita da domenica 24 giugno a domenica 8 luglio a Taormina, nella splendida sede di Palazzo Ciampoli. Si tratta di un autentico evento, promosso da Taobuk, il Taormina International Book Festival, che anche quest’anno – all’interno di un vasto programma in cui la letteratura dialoga con tutte le arti – propone una mostra di rilievo, con il patrocinio dall’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e della citata Biblioteca regionale, e con il sostegno del Parco Archeologico  Naxos Taormina e il supporto organizzativo della società Aditus Tne Key.
Si riparte dunque con l’evento espositivo elaborato da due esperte curatrici: La storia della Sicilia – spiega Maria Teresa Rodriquez, dirigente responsabile della Biblioteca – è anche la storia del suo territorio e le biblioteche sono il luogo, per eccellenza, dove ricostruire le storie per costruire la storia. Le carte, come i libri, ma dotate di una capacità di comunicazione più immediata della scrittura, sono un documento, testimonianza di culture, di epoche, di tecniche, di uomini. Parlano con le immagini di cui vanno indagati simboli, motivi di produzione, pubblico di riferimento. – L’insularità della Sicilia nelle carte più antiche, ma non solo, è vista non come isolamento, ma come apertura verso altre terre, simboleggiata dalla cornice spezzata che racchiude l’isola, come crocevia delle rotte mediterranee, quasi un ponte fra l’Europa e l’Africa e verso la Terra Santa e i mercati d’Oriente -. Dalla ricchezza delle sue collezioni storiche, accresciute negli anni con una mirata politica di acquisizioni, la Biblioteca regionale di Messina offre, in questa occasione, una consultazione delle carte storiche diversa da quella tradizione, più museale, assolvendo ai suoi compiti di promozione della cultura e valorizzazione del proprio patrimonio bibliografico.
Il percorso di “Geografie sentimentali” – riassume Roberta Scorranese, giornalista del “Corriere della sera” – è un racconto che va dal Cinquecento all’Ottocento, a volte seppiato, a volte colorato, più o meno intriso di fantasia. Ci sono le mappe fatte per i naviganti, con i riferimenti per l’attracco bene in evidenza. E ci sono quelle che, per esempio, Vincenzo Maria Coronelli fece per gli eruditi, i quali nel tardo Seicento non gradivano più una rappresentazione fedele della Terra, poiché erano abituati ad assegnare a ciascun luogo un mito, un simbolo, un rimando culturale.
Ci sono le città vere e le città ideali, come nella mappa del 1680, firmata dal fiammingo Frederick de Wit che riprende una rappresentazione del secolo precedente: in un riquadro in alto, compare una Messina dotata di mura di cinta e di arsenali che all’epoca non esistevano, ma quella era l’immagine che si voleva trasmettere. E poi ci sono gli uomini, quelli che giravano a piedi l’isola per poterne tracciare forma e coordinate, come Filippo Cluverio, geografo tedesco che visse solo 42 anni ma ci ha lasciato in eredità le linee guida della geografia storica.
È il romanzo della Sicilia e del Mediterraneo in una trentina di mappe preziose, ciascuna con una storia e una voce.

IL PUZZLE MORO. DOMANI ALL’AUDITORIUM FLORIDIA DI MODICA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIOVANNI FASANELLA

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In molti hanno cercato di fare i conti con le ultime ore di vita di Aldo Moro e sul perché fu ucciso. Per questo Giovanni Fasanella ha scritto “Il puzzle Moro”, proprio per ricostruire i fatti e fare il punto della situazione. L’autore sarà domani, giovedì 19 aprile, a Modica per intrattenersi sui contenuti del suo libro con Giovanni Brancati, segretario territoriale Cna Ragusa. L’iniziativa, che si tiene all’auditorium Floridia di piazza Matteotti a partire dalle 18, è promossa da Mondadori Bookstore Modica. Nel suo libro Fasanella, giornalista e saggista, si chiede: dopo tutte le parole e tutte le inchieste a che punto siamo arrivati della questione? Perché Aldo Moro fu ucciso? Questa è una delle domande che più tormentano la politica italiana e la incasellano in un mucchio di bugie, segreti, mancate verità. Secondo Fasanella, Moro costituì per la politica mondiale un enorme pericolo: quello di mettere in crisi degli equilibri prestabiliti che vedevano i comunisti da una parte e tutto il resto del mondo dall’altra.

Moro aveva infatti cercato e avviato la politica del disgelo tra Dc e Pci creando così un vero e proprio problema alle grandi potenze come Usa e Urss che volevano assolutamente bloccare il grande compromesso storico. Primo tra tutti il governo britannico inviò degli agenti segreti in Italia per studiare da vicino la politica di Aldo Moro e per cercare di ostacolarla. Usa, Francia e Germania Ovest da una parte e Unione Sovietica, Cecoslovacchia e Bulgaria si ritrovarono unite contro questo nemico fantasma: ovvero un leader italiano che aveva l’idea bizzarra di riuscire a mediare. In “Il puzzle Moro”, Giovanni Fasanella fa così un’ipotesi, neppure troppo velata, di un coinvolgimento internazionale di più forze che hanno poi portato al rapimento di Moro e alla sua drammatica uccisione (nella foto Giovanni Fasanella).

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– by Giovanni Brancati

Povertà in Sicilia

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Gli indici di povertà assoluta e relativa in Sicilia hanno raggiunto percentuali preoccupanti e il conseguente sovraindebitamento delle famiglie siciliane è nettamente cresciuto negli ultimi anni. E’ quanto è emerso nel corso di un convegno organizzato ad Enna dalla sezione territoriale di Federconsumatori, guidata dalla Presidente avv. Enza Maria Bartoli, che ha portato al tavolo dei relatori figure di primo livello nel panorama dei giuristi e dei commercialisti siciliani.

Tra gli ospiti, infatti, figuravano il prof. avv. Filippo Romeo (presidente Corso di Studi in Giurisprudenza Università di Enna Kore) l’avv. Giuseppe Spampinato (presidente dell’Ordine degli avvocati), il dott. Fabio Montesano (presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili), tutte figure che hanno coordinato insieme a Federconsumatori Enna l’organizzazione del convegno.

Dal convegno è emerso, purtroppo, che la situazione povertà-indebitamento dei siciliani è sempre più grave: nel 2017 i poveri in Sicilia sono aumentati del 6% rispetto all’anno precedente (dati Istat) e la povertà assoluta in Sicilia riguarda il 12% delle famiglie (260.000 nuclei familiari, dati Banca d’Italia e Centro Studi CGIL Sicilia).

Le famiglie che vivono in condizioni di povertà relativa sono il 29% (erano il 22,8% nel 2016), in pratica il doppio della media nazionale (che si ferma al 12,3%) e il 5,3% in più rispetto alla media del Mezzogiorno (24,7%). L’Isola è al secondo posto della graduatoria nazionale per numero di nuclei familiari indigenti, peggio fa solo dalla Calabria. Seguono Campania (24,4%), Puglia (21,6%), Basilicata (21,8) e Sardegna (17,3). I percettori di REI (Reddito di Inclusione) in Sicilia sono 271.270, mentre quelli del SIA (Sostegno Inclusione Attiva) sono 9.474 per un totale di 280.744 persone ovvero 89.970 famiglie.

Lo SVIMEZ in un suo recente studio sul potenziale delle persone a cui potrebbe essere erogato il “reddito di cittadinanza” in Sicilia, ha preso a riferimento l’ISEE familiare fino a 9.000 euro e ha calcolato che in Sicilia rientrano in questa platea 342.000 famiglie (oltre un milione di persone).

A questi dati sulla povertà fanno da contraltare quelli sull’indebitamento: le famiglie siciliane sono ai primi posti per indebitamento bancario e per credito al consumo: nel periodo 2010 – 2016 l’ammontare delle sofferenze bancarie è salito di oltre 6,5 miliardi di euro, passando da 3,8 miliardi a 10,4 miliardi di euro. Nella sola Provincia di Enna l’aumento delle sofferenze nello stesso periodo è stato pari al 95%, passando da 111 milioni di euro ad oltre 217 milioni di euro.

A questi dati si deve aggiungere che in Sicilia ben 25 Comuni hanno dichiarato il dissesto finanziario (al 19 dicembre 2017) e altri 34 sono in pre-dissesto. Il fallimento sostanziale di questi 59 Comuni siciliani non è dovuto a solo a spese ‘allegre’, ma anche all’impossibilità di andare avanti a causa dei ripetuti tagli ai finanziamenti provenienti dalla Regione Siciliana.

Tutto ciò comporterà tasse elevate alle aliquote massime, servizi ridotti all’osso, ritardi nel pagamento degli stipendi del personale e centinaia di migliaia di euro di debiti nei confronti di altri enti ed imprese fornitrici di beni e servizi. Tutte queste situazioni presenti nell’Isola non faranno altro che aumentare ulteriormente la povertà dei cittadini siciliani.

L’Isola, con 21,8 mila euro, ha un reddito familiare tra i più bassi d’Italia. Una bimba nata in Sicilia ha una speranza di vita di due-tre anni in meno di una nata altrove.

Non c’è più tempo  da perdere – ha tenuto ad evidenziare il Presidente Regionale di Federconsumatori, Alfio La Rosa, – perché non è un problema che resta chiuso tra le mura domestiche: sovraindebitamento vuol dire impossibilità di pagare le tasse, gli affitti, le rate dei mutui e dei finanziamenti. Tra breve l’economia siciliana, dalla produzione al consumo passando dal credito, rischia ormai di collassare su sé stessa”.    (Fonte: reteiblea.it)

 

L’Etna si risveglia

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L’Etna sì è, di colpo, svegliata. Una frattura eruttiva si è aperta stamane alla base del cratere di sud est, dove è in corso un’intensa attività esplosiva. Dal vulcano si alza una nube di cenere. L’eruzione del vulcano sta provocando uno sciame sismico in Sicilia, nella provincia di Catania: diverse scosse di magnitudo intorno a 3.9 sono state avvertite dalla popolazione. Sull’Etna i sensori dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia di Catania hanno registrato dopo le 9 uno sciame sismico di ben 130 scosse, la più forte delle quali ha superato magnitudo 4. L’attività del vulcano è costantemente monitorata dagli esperti dell’Ingv.”La situazione attuale è di relativa tranquillità – spiega Marco Neri, vulcanolgo dell’Ingv di Catania che monitora l’attività dell’Etna – la frattura eruttiva è a circa 2700 metri, nella parte alta della parete occidentale della valle del Bove e molto lontana dai centri abitati. Ma è ancora presto per prevedere come evolverà la situazione”.

Il magico “Teatro” del pastore Lorenzo

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Quando alcuni studenti di architettura, anni fa, parlarono con i loro professori del Teatro di Andromeda gli edotti risposero che non andava preso a modello perché dal punto di vista architettonico non rispettava molti criteri.

Quest’anno, Lorenzo Reina, che questo teatro lo ha costruito pietra su pietra nel corso di trent’anni, si è preso una bella rivincita.

Reina è stato invitato a partecipare alla XVI edizione della Biennale internazionale di Architettura, dove da giugno espone e racconta la sua grande passione lunga una vita.

A Santo Stefano Quisquina in provincia di Agrigento, nel cuore della Sicilia, c’è un teatro di pietra en plain air con una visuale mozzafiato su una vallata scoscesa. E non solo, c’è anche un parco ricco di opere artistiche realizzate da lui e sta anche costruendo un teatro al chiuso per le rappresentazioni in inverno, quando a mille metri di altezza sul livello del mare c’è molto freddo per stare all’aperto.

Lorenzo, per volontà del padre, è un pastore anche se avrebbe voluto essere uno scultore, parlare con lui è un piacere e una piacevole scoperta, ha molte cose da insegnare: conosce bene la storia, la filosofia, l’arte, l’astronomia e soprattutto le leggi della natura, ma è un autodidatta perché i suoi studi si fermano alla terza media.

Trent’anni fa quando era in giro per portare al pascolo il suo gregge di pecore nel suo appezzamento di terra e arrivò in questo belvedere naturale, vide le sue pecore disposte in modo sparso ma tutte rapite dalla bellezza della visuale, un momento ascetico di comunione assoluta con la natura e, perché no, anche con Dio.

Quel giorno si immagino un teatro dedicato alla costellazione di Andromeda proprio in quel punto che regala tramonti, notti stellate e panorami incredibili.

Cominciò a mettere una pietra sull’altra pietra, giorno dopo giorno, per trent’anni: «Ancora non ho smesso e spero di non smettere mai – dice Reina con il suo sorriso perfetto e i suoi occhi buoni – io mi sono talmente immedesimato in questo teatro che mi sento parte di esso e ho sempre voglia di miglioralo, proprio come faccio con me stesso».

E dopo una vita di sacrifici tra le soddisfazioni e le sofferenze quest’anno è arrivata la consacrazione: il suo teatro è un unicum architettonico ed è stato scelto ed è in esposizione tra i sessanta progetti a tema “Arcipelago Italia” al Padiglione Italia curato da Mario Cucinella, fino al 25 novembre.

«È la prima volta che un pastore espone alla biennale di architettura – aggiunge – ho dovuto rinunciare a tante cose nella mia vita per aiutare mio padre nei campi persino agli studi, mi sarebbe piaciuto fare l’università e invece prendevo in prestito i libri di mia sorella e li leggevo al pascolo».

Al teatro arrivano turisti da tutto il mondo, anche siciliani migrati all’estero, alcuni per assistere alle rappresentazioni o alle serate in programma al teatro. Ma con l’esposizione a Venezia i turisti sono più che raddoppiati, arrivando a 700 visite in un mese.

 

Fonte: https://www.balarm.it/

Un polo culturale dedicato alla valorizzazione dei beni patrimonio Unesco di Ragusa, Aquila: “E’ una scelta indifferibile per garantire una marcia in più alla nostra città”

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La crescita dell’offerta culturale dovrà rappresentare lo strumento essenziale per lo sviluppo cittadino, creando la giusta sinergia tra l’ente di palazzo dell’Aquila e le diverse realtà territoriali. Lo scopo dovrà essere quello della programmazione di una serie di eventi di alto livello che, accanto alle manifestazioni già istituzionalizzate, potranno garantire a Ragusa quella marcia in più che, fino ad oggi, è mancata. E’ questo il senso della proposta lanciata da Emanuele Aquila della lista Maurizio Tumino sindaco, recepita dal candidato al ruolo di primo cittadino e inserita nel programma. “Perché – sottolinea Aquila – sono convinto che, ancora oggi, in molti sono i ragusani che ignorano che, nella nostra città, esistono ben 18 monumenti che sono stati inseriti dall’Unesco nella propria World heritage list. E 18 è un numero sinceramente altissimo per una città di modeste dimensioni come può essere la nostra. E però si tratta di una risorsa monumentale grandissima che dobbiamo cercare di sfruttare nella maniera migliore, con la consapevolezza che le ricadute saranno positive per la crescita e lo sviluppo economico, finalizzando le stesse alla creazione di un sistema culturale destinato a incentivare la fruizione di questi gioielli barocchi. Ecco perché, come lista Tumino sindaco, riteniamo non più differibile l’istituzione di un polo culturale dedicato alla valorizzazione dei beni patrimonio Unesco. E tutto ciò potrà essere realizzato anche mediante il coinvolgimento del partenariato pubblico-privato al fine di creare un sistema virtuoso che riesca a coniugare l’esigenza di tutela e conservazione di tale patrimonio con la necessità di una sua valorizzazione”.

Il Messina Tourism Bureau a supporto delle aziende del comparto turistico

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Si è svolto giovedì 12 aprile a Palazzo dei Leoni a Messina un tavolo tecnico con le associazioni degli albergatori sulle opportunità per lo sviluppo di reti di impresa, la competitività e l’innovazione nel settore turistico, convocato dal Messina Tourism Bureau Facendo a seguito di un atto di indirizzo disposto dall’allora Commissario Straordinario della Città Metropolitana Francesco Calanna in esito ai precedenti confronti con gli operatori.

Erano presenti Giovanni Russotti di Federalberghi Giardini Naxos, Pierpaolo Biondi di Federalberghi Riviera Jonica, Christian Del Bono di Federealberghi Isole Eolie e Serenella Ricciardello di Federalberghi Messina.

Durante l’incontro, il Presidente del Messina Tourism Bureau Gaetano Majolino, accompagnato dal Consigliere di amministrazione Gaetano Antonazzo, nell’introdurre i lavori ha presentato le nuove consulenti del Consorzio, la Dott.ssa Sabrina Arena che si occupa di politiche di innovazione e la Dott.ssa Giusi Maniaci a supporto dell’istituto innovativo del contratto di rete.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i tre avvisi pubblici del PO FESR Sicilia di cui alle azioni 3.3.2 “Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali”, 3.3.3 “Sostegno a processi di aggregazione e integrazione tra imprese (reti di imprese) nella costruzione di un prodotto integrato nelle destinazioni turistiche” e 3.3.4 “Sostegno alla competitività delle imprese nelle destinazioni turistiche”. Inoltre, sono state esposte le misure di agevolazione di cui al Piano nazionale Impresa 4.0 e al bonus investimenti Sud 2018, che costituiscono interessanti strumenti spesso cumulabili. Per le sopracitate misure e per l’attuazione di programmi aziendali di innovazione il Messina Tourism Bureau, oltre al ruolo istituzionale di informazione e divulgazione, propone un’attività di consulenza professionale.

Cento piante di ulivo per la rinascita dei Nebrodi: Serata di beneficenza nella Torre di San Giorgio a Castel di Tusa

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Cento piante di ulivo per la rinascita dei Nebrodi: Serata di beneficenza nella Torre di San Giorgio a Castel di Tusa, tra cultura ed eventi gastronomici.

Lunedì 24 Settembre a partire dalle ore 17.30, nel trecentesco castello di San Giorgio, dimora dei baroni Salamone, ospiti della Torre dell’Arte e del Gusto e della Salamone Sinergy Groop, di cui è presidente il giovane manager Placido Salamone, si terrà il prestigioso evento benefico denominato l’Altra Sicilia, che alternerà momenti culturali, show cooking a degustazioni gastronomiche, tutto all’insegna del buon gusto e dell’arte. Madrina della serata Donna Costanza Afan De Rivera, figlia di Giulia Florio, che insieme al barone Giuseppe Giaconia di Migaido e al professore Vittorio Lo Jacono, relazionerà sulla vita, sorte e miracoli di una delle famiglie protagoniste dell’ ottocento e primi del novecento siciliano: I Florio, con i mitici Donna Franca e don Ignazio Florio. Coordinerà gli incontri la giornalista Letizia Passarello, coadiuvata dal masterphotography Alessandro Savarese.

Durante la serata verranno offerti al sindaco di Tusa, avvocato Luigi Miceli, cento piante di ulivo destinate al rimboschimento della zona dei Nebrodi, martoriata dai numerosi incendi delle due estati scorse. L’uliveto che verrà a formarsi, sarà ricordato come l’Uliveto della Memoria. Ogni piantina porterà il nome di un donatore.

La Kermesse, patrocinata dal comune di Tusa e dalla Fondazione Elisabeth De Rotschild si aprirà con l’interpretazione poetica dell’artista Valeria Andreanò, allieva di Lollo Franco. A seguire una performance del barman Francesco Nucara, che proporrà un aperitivo di sua invenzione dedicato alla famiglia Florio. Successivamente si esibirà in uno show cooking lo chef Mario Di Vita.

Ospiti, oltre al regista Marco Maria Correnti, che presenterà il suo ultimo cortometraggio dal titolo “Il processo a Chinnici”, prodotto dai noti artisti Ficarra e Picone, l’imprenditore Nicola Fiasconaro, che proporrà una degustazione dei suoi celeberrimi panettoni. Il mondo dell’arte sarà rappresentato dall’attore cabarettista Sergio Vespertino e dal cantastorie Salvo Piparo, oltre che dal presidente di Federart Sicilia, Francesco Paolo Santoro.

Toccante esibizione sarà quella del gruppo Shalom Nigun Ensamble.

Alla fine della serata sarà offerta una cena a buffet. La partecipazione è solo su prenotazione telefonando al numero 3332561582.

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