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Mago Letterius e la quarantena

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Intervista di Girolama Gaziano

Buon giorno Mago Letterius come lei ben sa in questo periodo un po tutto è cambiato. La nostra routine quotidiana, le nostre abitudini etc…


Lei dove sta trascorrendo la sua quarantena e come?
– La mia quarantena la sto trascorrendo nelle Marche, precisamente ad Ascoli Piceno. Io di solito mi sposto in tutta Italia per via del mio lavoro. Ho scelto le Marche anche perché amo la sua gente e il territorio che mi circonda anche se a dir la verità mi manca molto l’Abruzzo, però ogni giorno ricevo molti messaggi da quella regione.
L’Abruzzo fa parte del mio cuore ed è una regione forte che ha subito due eventi che l’hanno cambiata , il primo il terremoto e adesso il coronavirus. Ringrazio tutti coloro che mi contattano e li abbraccio forte.
Come è cambiato il suo modo di lavorare?
Io ho sempre operato su scala nazionale e internazionale. E’ cambiato il mio modo di operare. Adesso uso i social come Facebook, Instragram, whats app e internet in generale. Per adesso sto lavorando splendidamente.


Le persona cosa le chiedono?
– Allora le persone hanno paura di perdere il lavoro, la paura del futuro, altri della la sfera finanziaria in generale. Poi ci sono gli stati d’animo di angoscia, ansia, stress etc..
Per adesso tutto questo clima emotivo che creatosi è diventato un fatto normale. Lo chiama fatto che come ogni evento umano ha un inizio e una fine. Per adesso siamo subendo a causa di questo stato di reclusione uno stress psicofisico. Non è facile essere privati della propria libertà personale ma non condanno questa prassi poiché è stata fatta a fin di bene. Dobbiamo prevenire il contagio, questo comporta un sacrificio non solo per chi sta a casa ma anche per chi esce a lavorare e convive ogni giorno con la paura di essere contagiato.
Ma non tutti i male vengono per nuocere, molti hanno riscoperto il valore della famiglia, altri la solidarietà tra simili. Abbiamo capito e abbiamo dato importanza a cose che davamo per scontate. I rapporti umani si sono ridimensionati in un nuovo pseudo equilibrio.


Cosa prevede di questa Pandemia?
– Ne usciremo magnificamente. Come ogni evento che deriva da una causa ci sarà un effetto ed fine una soluzione. Come diceva un filosofo non esiste solo la salita ma abbiamo anche la discesa. Non dobbiamo vedere il buio in ogni cosa. Eraclito affermava nella sua filosofia “su di un cerchio ogni punto d’inizio può anche essere un punto di fine”.
Io invece penso che ogni punto di fine sia un punto d’inizio. Ogni cambiamento è una lezione di vita che dobbiamo custodirla dentro di noi. Infine aggiungo come affermava il grande Tomasi di Lampedusa nel “Gattopardo”: se vogliamo che tutto rimanga com’é bisogna che tutto cambi’’.

Verso la Fase due e le misure contro il Coronavirus
– Il governo è diviso in due grande linee. Quella europeista e quella che sostiene il Mes. Esiste molta confusione al livello nazionale. Poiché la partita si gioca su due tavoli uno sul piano Europeo e l’altro al livello nazionale.


Su questo scenario molti si chiedono come sarà la fase due e cosa succederà?
– Dalle diversi fonti, l’orientamento che sembri prevalere è quella della revisione delle misure di distanziamento sociale ma ciò non significa un libero tutti. Conte nel corso della cabina di regia con le regioni e enti locali, ha dettò non possiamo chiudere i cittadini in casa per sempre.
La fase due tanto ipotizzata sarebbe un’apertura graduale delle varie attività. Infatti secondo alcune fonti a metà del Mese di Maggio ci sarà un‘apertura sequenziale del commercio al dettaglio successivamente ci sarà l’apertura di bar e ristoranti. L’apertura di quest’ultimi punteranno maggiormente con la vendita d’asporto. Ci saranno sempre delle eccezioni al riguardo mentre la riapertura dei trasporti pubblici avverrà attraverso le misure di contenimento dei contagi ivi comprenderà solo il 15% di utenti rispetto prima del COVID-19.


Gli spostamenti?
– Ancora è nulla di deciso. Si ipotizza che si permetterà solo gli spostamenti intra- regionali. Cosi facendo si cercherà in primis di contenere i contagi e anche di riappropriarci della nostra vecchia realtà.

di Girolama Gaziano