Home CINEMA The Grudge, il cult horror giapponese arriva negli Usa

The Grudge, il cult horror giapponese arriva negli Usa

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The Grudge, distribuito da Warner Bros. Nel primo Weekend negli USA ha incassato circa 12 milioni di dollari.

the grudge 2020

Il remake di The Grudge diretto da Nicolas Pesce e prodotto da Sam Raimi. In Italia arriverà il 27 Febbraio.

Secondo quanto riportato dal Il regista: “La cosa più spaventosa del film è che non puoi sfuggire al tuo destino”. “Il ‘grudge’ è tante cose: è un cancro che passa di corpo in corpo. È la vecchiaia, l’Alzheimer, il passare dei giorni, la depressione”

Nicolas Pesce il regista di The Grudge, dice che i suoi miti del cinema sono tutti italiani. Ne cita due in particolare: Dario Argento e Lucio Fulci. Maestri inarrivabili”. Il filmaker, non ha ancora trent’anni è nato e cresciuto a New York City. Prima di questo lavoro ha realizzato un altro horror in bianco e nero (The Eyes of My Mother) presentato qualche anno fa al Sundance Film Festival.

the grudge 2020


Come anticipato del regista, ll film sarà un capitolo tutto nuovo della saga The Grudge“, racconta. “La sequenza temporale è la stessa in cui si trova Sarah Michelle Gellar, protagonista della versione americana del 2004, remake del film di Takashi Shimizu, con la differenza che il virus – o la maledizione – trasloca dall’Asia all’America e infetta mezzo mondo.

In questo rifacimento, l’agente immobiliare Peter Spencer (John Cho), scopre un’entità malvagia seppellita in una vecchia casa. Contagiato dal virus – di rientro dalla casa stregata, entra in doccia e, all’improvviso, ecco una mano incartapecorita farsi largo tra i suoi capelli sporchi di shampoo. Dopo l’evento si scatenano a catena fatti che richiede l’intervento della detective Muldoon (Andrea Riseborough).

La condanna di The Grudge è molto remota e si associa a uno spazio, o una casa dove, dopo una morte in circostanze tormentate, la persona, meglio il suo spirito continua ad aggirarsi in quel luogo sotto forma di spettro.

the grudge 2020

Questo genere tutto giapponese nasce circa vent’anni fa con Ju-On. Poi arriva negli USA prima con un sequel e poi con cambiamenti sul tema, finanziati da Ghost House Pictures, la compagnia americana co-fondata nel 2002 da Sam Raimi, regista de La casa.

Secondo Pesce “la cosa più spaventosa del filmè il fatto che una volta che la maledizione ti colpisce, sei fregato”. Il giovane filmaker si reputa un nerd dell’horror giapponese, confessa di conoscere a memoria tutti i film della serie Grudge.

Continua dicendo che come dal pozzo cui fuoriusciva la bambina Samara di The Ring, pensa di aver abitato per la maggior parte del tempo, non a New York, ma proprio dentro quei pozzi e nelle case infestate dei vari Grudge.

Ho valutato ogni dettaglio, fatto studi, intervistato esperti di parapsicologia. Amo il cinema del terrore giapponese, il suo essere minimale e altamente claustrofobico. Oltre ad Argento, Bava, Freda e Fulci, mi sono ispirato anche al realismo di David Fincher e Terry Gilliam, al loro modo di sovvertire la realtà miscelandola al sogno. All’incubo, in questo caso”.

horror movie

Nel cast: Demián BichirBetty GilpinJacki Weaver e soprattutto Lin Shaye, quest’ultima interpreta una donna affetta da demenza che non ricorda più il suo passato. È preda della maledizione e si trasforma in un essere malvagio suo malgrado.

The’grudge’in definitiva è una metafora dei nostri tempi. Il virus del film, oltre al suo simbolismo politico, è come mensionato dal regista un cancro che passa di corpo in corpo. Un alieno che ci vuole cambiarci da dentro per poi annientarci. È la vecchiaia, l’Alzheimer, il passare dei giorni, la depressione. Al giorno d’oggi circolano infezioni e malattie che purtroppo non hanno cura e il cui ruolo sembra soltanto quello di decomporre la pelle e zombificarci“.

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