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Sicilia dei Beati Paoli

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LETTORI SCRIVONO …

I Beati Paoli, una setta che condusse le fila della politica e della nobiltà siciliana e Palermitana nati nel 13-15° secolo amavano riunirsi nel sottosuolo Palermitano pieno di grotte che si diramavano in tutte le direzioni della città e arrivavano a toccare la lunghezza di 40 km ad ovest di Palermo Fino alla cittadina di Carini,una vera via sotterranea nota solo alla setta o comunque che non poteva mai essere usata se non agli stessi, quindi pur sapendo i territoriali facevano finta di non sapere, una vera antica associazione a delinquere fatta di tutti i ceti sociali in cui spiccavano comunque i nobili del Palermitano, molto avversi o atti a conservare il benessere o il privilegio che un eventuale governo avrebbe tolto ai siciliani, visto gli anni felici avuti dagli e con gli Svevi, in cui il sud ebbe con la Sicilia una fulgida felice e immensa era in cui sembra il tempo si fermasse ma con la sconfitta di Manfredi figlio di Federico II (sepolto a Palermo) contro i francesi D’Angiò cominciò il governo Angioino in Sicilia avversato dai Beati Paoli che portò la sommossa dei Vespri Siciliani contro i francesi Angioini (anche Napoli ebbe 400 anni dopo una rivoluzione contro i francesi con i Sanfedisti, i Beati Paoli erano sul finire e trasformavano il loro novecento anni prima in Mafia cioè Bellezza ma era realmente Cosa Nostra).

Carretto siciliano con raffigurazioni dei Beati Paoli

La rivoluzione portò nuovamente in auge il nipote di Federico II cui Carlo d’Angiò chiese la pace in una guerra mai combattuta se non dai siciliani ma ormai il potere degli adepti alla setta era consolidato da vecchi omicidi e presa di potere sotterraneo tanto sotterraneo che sostenne gli Aragonesi ma sotto il loro dominio che culminò 300 anni dopo nell’assassinio della trentenne Baronessa di Carini con l’avallo dei Beati Paoli da parte del Padre usando proprio le loro grotte per arrivare al castello di notte e il Padre uccidere la figlia e il suo amante lei sposata al barone di Carini i Beati Paoli chiusero un occhio visto era un omicidio d’onore e di potere il nome Beati Paoli dovrebbe venire perché al tempo della nascita della setta il Patrono del sud era il Santo Paolo. Nasceva per raddrizzare torti subiti e dare all’isola un potere sotterraneo di libertà da ricercare e preservare dopo il bellissimo fausto e prolifico regno dell’immenso Federico II ma era anche un gioco di potere permissivo di vendette personali e ricerca di potere e da mantenere visto che era l’unica ribellione all’accordo del Papa con i D’Angiò (un modo per non disobbedire alla Chiesa mettendosi a tu per tu, poi la mafia ampli’ il suo potere diventando uno con la Chiesa stessa in modo da non potere mai essere giudicata dalle monarchie che sarebbero sopraggiunte e diventando braccio stesso).

 

Libero Pensiero di Angelo Polizzotto