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Patti Oggi – Ricorrenza del 4 Novembre

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Oggi, 4 novembre 2019 anche a Patti si è svolta la ricorrenza annuale dell’Unità d’Italia. Presenti il Primo Cittadino Mauro Aquino e le varie autorità. Toccante la preghiera nei confronti dei caduti, il tutto attorniato dai cittadini locali. Attimi di riflessione e commozione che dovrebbero far riflettere l’uomo ed il mondo intero sulla futilità delle violenze e delle guerre.

Perché il 4 novembre è la Festa delle forze armate e dell’unità nazionale?

Celebra la fine della Prima Guerra Mondiale che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste completando il processo di unificazione. Nella stessa occasione si rende onore anche al sacrificio di tanti che hanno perso la vita durante il conflitto.

Il 4 novembre in Italia si festeggia il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate. La data è stata scelta per commemorare l’entrata in vigore, il 4 novembre del 1918, dell’Armistizio di Villa Giusti siglato nella tenuta del conte Vettor Giusti del Giardino, a Padova, dall’Italia e dall’Impero austro-ungarico. L’atto, con il quale termina ufficialmente la Prima Guerra Mondiale, consente agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste, e portare a compimento il processo di unificazione nazionale, iniziato in epoca risorgimentale. Non a caso la Grande Guerra, da diversi storici, viene considerata la quarta guerra d’indipendenza italiana. Oltre a festeggiare l’unità nazionale, la ricorrenza intende celebrare anche il sacrificio di tanti italiani chiamati alle armi, le cui vite sono state spezzate nella tragedia della guerra. Quest’anno le celebrazioni conclusive si terranno il 4 novembre 2019 sul Lungomare Caracciolo, a Napoli.

La Festa nazionale e il “Milite Ignoto”
Per celebrare l’evento e onorare i sacrifici dei soldati caduti, il 4 novembre 1921, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma si è tenuta la cerimonia di tumulazione del “Milite Ignoto”. Il 23 ottobre dell’anno successivo, il Regio decreto n.1354 istituiva il 4 Novembre festa nazionale. Status che è rimasto invariato fino al 1977, quando per la giornata è stata trasformata in “festa mobile”, ossia si tengono celebrazioni istituzionali ma non è prevista la giornata festiva per lavoratori e studenti. Negli ultimi due decenni, dopo un periodo di appannamento, la festa è ritornata ad essere celebrata con manifestazioni ampie e diffuse, anche grazie al lavoro di valorizzazione dei simboli della Patria (come la sfilata militare del 2 giugno), compiuto ad inizio anni Duemila del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Nella sua storia, questa celebrazione ha assunto un nome diverso solo durante il ventennio fascista quando venne ribattezzata ‘Anniversario della Vittoria’. Dopo la Seconda Guerra Mondiale è tornata, però, ai titoli originari preferendo celebrare l’unità nazionale e il sacrificio delle forze armate piuttosto che il successo bellico.

Missioni di pace
L’attività delle forze armate italiane è disciplinata dall’articolo 11 della Costituzione che dichiara: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad uno ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”. Per questa ragione, oltre ai compiti di difesa del territorio nazionale, le forze armate del nostro Paese possono essere utilizzate solo per missioni per imporre la pace (peace enforcement), o per il mantenimento della pace (peace keeping) nel quadro delle collaborazioni internazionali di cui fa parte, ovvero la Nato e l’Unione europea. In queste missioni l’uso della forza deve essere limitato all’autodifesa e alla difesa del mandato.

Quest’anno le celebrazioni conclusive a Napoli
Dopo Trieste nel 2018, nel 2019 sarà la città di Napoli ad ospitare le celebrazioni conclusive dedicate al Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Il 4 novembre sarà celebrato con una manifestazione che si terrà sul Lungomare Caracciolo. Il ministero della Difesa fa sapere che, oltre al capoluogo campano, saranno 35 le città italiane coinvolte nelle manifestazioni dedicate alla ricorrenza. Tante anche le iniziative organizzate per commemorare il 4 novembre, come ad esempio: “Caserme Aperte” e “Caserme in Piazza”, esibizioni di Bande e Fanfare di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza. Verranno, inoltre, organizzate conferenze nelle scuole tenute da personale militare, durante le quali verranno trattate: le circostanze storiche e le fasi salienti della Grande Guerra, ma anche le attuali missioni svolte dalle Forze Armate in patria e all’estero. Alle scuole, infine, sarà consegnato simbolicamente il Tricolore, “vessillo di libertà, simbolo di un popolo che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di uguaglianza e di giustizia”.

Fonte: Sky TG24