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Milazzo (ME) – Individuate aree per stazionamento veicoli a noleggio al porto e alla stazione

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Dopo i recenti interventi repressivi della Polizia stradale nei confronti dei titolari di licenza di noleggio con conducente, che svolgono il servizio sul territorio comunale per l’assenza di aree stabilite, il Comune ha avviato le procedure per individuare le zone idonee allo stazionamento dei veicoli di noleggio con conducente. Su richiesta dell’Assessore allo Sviluppo Economico Carmelo Torre, il comandante della polizia municipale Giuseppa Puleo ha espresso parere favorevole alla realizzazione di complessivi 18 stalli. Dieci sono stati previsti nell’area del terminal aliscafi di via Rizzo, sei alla stazione ferroviaria e altri due a Grazia, in prossimità dell’accesso dell’ospedale “Fogliani”. Prossimo passo la formalizzazione di quanto individuato con un provvedimento. Il dipartimento Ambiente dell’Assessorato regionale ha dichiarato i fondali di Capo Milazzo sito di importanza comunitaria (S.I.C.). Il decreto è stato firmato giovedì e nei prossimi giorni sarà pubblicato nella gazzetta ufficiale. Oltre Milazzo hanno ricevuto il riconoscimento altri sei luoghi da tutelare della nostra regione: i fondali dello Zingaro, di Capo Zafferano, di Torre Salsa, di “Banchi Marettimo” e la zona di protezione speciale “Area marina di Capo Passero”. Si tratta d’un riconoscimento, che permetterà all’Area marina di sfruttare anche un progetto pilota, che la Regione sta portando avanti con l’Unione Europea: si chiama “Eu Pilot”, che assegna risorse ai siti inseriti nella Rete Natura 2000 in Italia. Il Dipartimento dell’Ambiente della Regione ha provveduto all’individuazione delle aree trasmettendo ai Comuni interessati i perimetri e le misure di conservazione di questi siti al fine di condividerne il percorso di istituzione. «Un ulteriore riconoscimento dopo l’istituzione dell’Area marina protetta Capo Milazzo – afferma il presidente del Consorzio di gestione dell’AMP, Giovanni Mangano, – che permette di essere presenti in quella pianificazione che prevede delle risorse. La rete “Natura 2000” è il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione, istituita per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario».

Foti Rodrigo