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Il biglietto vincente per le elezioni europee

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C’è un motivo se la Borsa di Milano ha aperto in rialzo la prima seduta dopo l’approvazione del decreto con cui si istituisce, insieme con la quota 100, il cosiddetto “reddito di cittadinanza“, che come abbiamo già spiegato non si può realmente definire tale. La finanza non è pura casualità e la Borsa è positiva normalmente quando gli investitori prevedono di poter guadagnare maggiori profitti e migliorare la loro posizione. È quel che avviene concretamente con la misura approvata ieri sera con un Consiglio dei Ministri lampo. Il vantaggio principale sarà per le imprese che avranno a disposizione una forza lavoro docile e disciplinata, costretta ad accettare offerte di lavoro definite congrue non si sa bene in base a quali parametri, progressivamente più distanti fino a comprendere l’intero territorio nazionale, per non essere esclusi da quello che rimane un sussidio temporaneo e che in caso di assunzione andrà come premialità al datore di lavoro. Anche le misure pensate per contrastare il lavoro nero, attraverso il quale si potrebbe percepire in maniera illecita il reddito di cittadinanza, colpiscono indiscriminatamente il lavoratore con pene da 2 a 6 anni mentre non si trova alcun riferimento a chi assume questi lavoratori in nero. Durante la conferenza stampa il trio composto dal presidente del Consiglio e dai due vicepresidenti, Di Maio e Salvini, mentre minimizza sulla concreta possibilità di una imminente recessione, “congiuntura non favorevolissima” è l’understatement, spicca per il trionfalismo col quale presenta la misura, non tanto per il risultato in sé, si suppone, quanto per la consapevolezza di aver guadagnato punti preziosi in vista delle elezioni europee, riuscendo da obiettivo a far partire le due misure bandiera ad aprile, un mese prima del voto. Per i rispettivi partiti sarà un successo, per il paese ci sarà sempre tempo per dare la colpa alla congiuntura, economica o astrale.