Home MEGAMOND Riciclaggio Italia-Croazia: La Gdf sequestra 10 milioni di euro, sospese 4 società

Riciclaggio Italia-Croazia: La Gdf sequestra 10 milioni di euro, sospese 4 società

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 CATANIA – Militari della guardia di finanza di Catania hanno arrestato una persona e notificato 10 misure interdittive nell’ambito di un’inchiesta della locale Procura distrettuale su bancarotte sull’asse Italia-Croazia. Nei loro confronti il Gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare che ipotizza, a vario titolo, i reati di bancarotte fraudolente, patrimoniali e documentali, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, autoriciclaggio e riciclaggio. Le Fiamme gialle stanno anche eseguendo sequestri per equivalente per oltre 10 milioni di euro e notificando l’interdizione dell’esercizio dell’attività d’impresa per la durata di un anno a 4 società commerciali nazionali e croate. Tra le persone destinatarie delle misure cautelari ci sono due professionisti catanesi e nove imprenditori, alcuni dei quali già noti alle cronache giudiziarie. Nell’inchiesta delle fiamme gialle sono finite,  in particolare: 4 società commerciali: la Food & catering srl con sede a Melilli, nel siracusano; Urbanistika j.d.o.o. attiva nel settore delle costruzioni con sede legale in Croazia; M.A.S. srl e M.A. Management d.o.o., entrambe operanti nel lavaggio industriale, la prima con sede a Catania e la seconda in croazia. Per la MAS è stato nominato un commissario giudiziale per consentire la prosecuzione delle attività.

Le indagini della finanza hanno svelato l’esistenza di un collaudato sistema fraudolento finalizzato a garantire a gruppi imprenditoriali familiari la totale sottrazione dal pagamento delle imposte e l’elusione di procedure esecutive e concorsuali.

Registi delle operazioni commercialisti, avvocati, esperti contabili, consulenti e anche broker esteri. Erano loro che provvedevano a de localizzare all’estero imprese con squilibri finanziari manifesti. Lo scopo era quello di trasferirne il patrimonio per evitare che venisse sequestrato o intaccato da azioni erariali.  La società continuava ad operare in Italia, ma avendo trasferito la sede in Gran Bretagna o in Croazia si perdevano le tracce dell’effettiva proprietà attraverso apparenti nuove società affidate all’amministrazione di prestanome.

In carcere è finito l’avvocato Mariolino Leonardi, 55 anni, promotore principale delle operazioni societarie straordinarie che consentivano a gruppi di imprese di sottrarre alla giurisdizione nazionale patrimoni oggetto di bancarotte, reati tributari e riciclaggio. (Ansa)

 

 

 

(Ansa)