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Sporcizia, degrado e incuria al rione Taormina: Andrea Argento e Paolo Scivolone scrivono al sindaco De Luca

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Sotto la lente del consigliere comunale del M5S e del collega della 2° Circoscrizione, in particolare, le condizioni in cui versa l’area interessata dallo sbaraccamento tra Via Taormina e Via Ennio Quinto, dove non sono mai stati previsti definitivi interventi di bonifica e riqualificazione
MESSINA. Pavimentazione sconnessa, erbacce incolte, degrado e cumuli di sporcizia, in un’area a pochi passi dal centro cittadino che nonostante le tante promesse della politica, le dichiarazioni d’intenti e gli slogan elettorali continua a essere abbandonata a se stessa e in preda all’incuria, con conseguenti disagi per centinaia di cittadini costretti loro malgrado a vivere in condizioni non accettabili in una città civile. A mettere sotto la lente lo stato in cui versa il rione Taormina sono il capogruppo del M5S Andrea Argento e il consigliere del 2° Quartiere Paolo Scivolone, che si appellano al sindaco Cateno De Luca e all’Amministrazione comunale chiedendo interventi urgenti di pulizia, scerbatura e ripristino del decoro urbano.
«Nello specifico – spiegano gli esponenti pentastellati – si segnala la presenza di sterpaglie e spazzatura nell’area interessata dallo sbaraccamento tra Via Taormina e Via Ennio Quinto, dove, in seguito alla demolizione delle baracche, non sono mai stati previsti definitivi interventi di bonifica e riqualificazione. Un cattivo esempio che dovrebbe servire da monito in vista dei possibili futuri interventi di risanamento: non basta eliminare le baracche se poi l’area “risanata” viene nuovamente abbandonata alla mercé dell’incuria, come accaduto ad esempio nell’area retrostante la chiesa di Bisconte, sbaraccata nel 2005 e ridotta da decenni in una discarica a cielo aperto».
Nel mirino dei consiglieri anche le condizioni della piazzetta di Via Lucano Mario Anneo, con la pavimentazione divelta e colma  di erbacce, arbusti, rami e foglie che hanno praticamente avvolto e ricoperto la panchina dello slargo. «È inammissibile – commentano – che la cittadinanza debba convivere da mesi con le condizioni descritte. Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale che vengano presi provvedimenti urgenti, programmando interventi immediati per riportare i suddetti spazi in condizioni ottimali e restituendo queste aree alla cittadinanza».