Home WORK €CONOMY 2019: sarà crisi?

2019: sarà crisi?

817
0
SHARE

La situazione socio economica all’inizio del nuovo anno difficilmente potrebbe essere paragonata a quella di inizio 2018, in cui l’economia sembrava in ripresa e ovunque si respirava aria di fiducia. A fine anno invece i mercati hanno subito la più pesante caduta dell’ultimo decennio, avvenuta in piena crisi. Il rallentamento è in corso negli Stati Uniti e anche in Europa dove non se la passano bene né la Francia né la Germania tra le economie più forti, figurarsi in Italia, dove siamo prossimi ad una nuova recessione. Anche dall’altra parte del globo le economie più performanti come la Cina, la Corea e il Giappone stanno rallentando, e tutte le stime sulla crescita parlano di livelli inferiori nel nuovo anno e anche se gli economisti mainstream non prevedono una recessione imminente nel 2019, ci si può davvero fidare degli stessi che non hanno neanche intravisto la crisi del 2008?

Oltre al rallentamento della crescita già in corso di sicuro sappiamo che il debito globale sta crescendo, mentre le politiche di quantitative easing sono terminate e dappertutto si iniziano ad innalzare i tassi di interesse. Anche nell’economia “reale” ci sono indicatori significativi per intuire cosa potrebbe accadere; ad esempio il prezzo dei metalli ed in particolare del rame, utilizzato in tutti i settori industriali: la caduta del suo prezzo suggerisce un calo degli investimenti produttivi in tutti settori. Al momento, dopo un imponente crollo in estate il prezzo del rame è stabile ma conviene tenerlo d’occhio nei prossimi mesi. Anche il prezzo del greggio, sceso dai 75 dollari al barile di ottobre ai 45 di oggi. In conclusione, come ci ricorda Michael Roberts, il sistema funziona finché i profitti garantiscono investimenti e produttività e ciò non è affatto assicurato per il prossimo futuro, e ciò unito a fattori geopolitici allarmanti come la guerra commerciale tra USA e Cina, aumenta le probabilità che nel 2019 ci possa essere un’altra imponente crisi.