Home WORK €CONOMY Il mondo ineguale

Il mondo ineguale

103
0
SHARE
James Davies, Rodrigo Lluberas e Anthony Shorrocks, Credit Suisse Global Wealth Databook 2018

A cura del Credit Suisse è stato pubblicato in ottobre l’ultimo Global Wealth Report, che rappresenta il più ampio studio sulla ricchezza globale disponibile e aggiornato di anno in anno. Che le disuguaglianze siano alla base dell’economia mondiale è risaputo, ma è interessante analizzare nel dettaglio i dati e le trasformazioni che indicano. Se dieci anni fa l’1% della popolazione mondiale possedeva il 45% della ricchezza, ad oggi raggiunge quasi il 50%, mentre 3,2 miliardi di persone, ovvero il 64% della popolazione mondiale, possiede meno di 10.000$. La piramide è così composta:

  • il 64% della popolazione mondiale, cioè 3,2 miliardi di persone, possiede l’1,9% della ricchezza;
  • il 27%, cioè 1,3 miliardi di persone, possiede il 14%;
  • il 9%, cioè 430 milioni di persone, possiede il 39%;
  • lo 0,8%, 42 milioni di persone, possiede il 45%.

Negli Stati Uniti solo tre persone, e cioè Bill Gates, Jeff Bezos e Warren Buffett possiedono quanto metà della popolazione americana, 160 milioni di persone. Buffett è colui che affermò candidamente che la lotta di classe esiste e che l’hanno vinta loro.

In generale è da rilevare un aumento di coloro che possiedono tra 10.000 e 100.000$, una classe media globale, un dato che sarebbe interessante ma che è da attribuire esclusivamente alla crescita della Cina e della propria classe media. Nel frattempo la crescita globale rallenta anche a causa dell’arretramento della globalizzazione, complici le guerre commerciali tra USA e Cina, e se i profitti non si manterranno una nuova crisi economica non è esclusa. In conclusione, due terzi della popolazione mondiale non possiede praticamente nulla (in gran parte è concentrata in Africa) e il futuro non promette nulla di buono per la stragrande maggioranza di noi.