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SI Cobas e fronte popolare autorganizzato dicono no al decreto sicurezza e organizza una manifestazione

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Con il Decreto “Sicurezza” il Ministro dell’Interno Matteo Salvini lancia un attacco frontale contro le lotte dei lavoratori e contro gli immigrati.
Contro le lotte dei lavoratori:  trasforma i blocchi stradali in reati penali, punibili fino a 6 anni (12 per gli organizzatori). Con una legge del genere in Francia oggi avremmo centinaia di migliaia di “criminali” da mettere in prigione…
Questa norma è stata chiesta al governo dal presidente di Confetra, l’associazione dei padroni dei trasporti, per colpire i picchetti nella logistica, ma potrà essere applicata a ogni corteo o presidio stradale non autorizzato.
Inasprisce le pene contro gli occupanti di case, mentre nelle grandi città viene scatenata un’ondata di sgomberi che gettano sulla strada famiglie con bambini a inizio inverno.
Estende l’applicazione del Daspo urbano (inflitto ai licenziati Fca che hanno osato protestare a Roma).
Contro gli immigrati:  elimina il permesso per protezione umanitaria, il principale canale di regolarizzazione dei richiedenti asilo. L’obiettivo è far aumentare gli immigrati senza permesso, da consegnare agli sfruttatori del lavoro nero, e alle reti criminali non potendo lavorare in modo regolare: altro che “sicurezza”!
Raddoppia da 3 a 6 mesi il periodo massimo di detenzione nei CPR per l’identificazione ed espulsione. Colpisce con la revoca del permesso di soggiorno e della cittadinanza gli immigrati accusati o condannati per determinati reati.
È necessaria una mobilitazione di massa la più ampia possibile contro l’approvazione di questo decreto e contro la sua applicazione in caso di approvazione
Lunedì 26 novembre 2018
MESSINA: ore 17,00 Piazza Unità D’Italia
Presidio davanti alla Prefettura