Home BABILONIA Il governo del cambiamento e i migranti

Il governo del cambiamento e i migranti

97
0
SHARE

Riepilogando il governo giallo verde, quello denominato del “cambiamento”,circa la questione dei migranti, ha chiuso un accordo con l’Europa che è peggiorativo rispetto a quello ottenuto dai I governi precedenti.

Infatti,quello precedente prevedeva la ricollocazione dei rifugiati tra tutti gli Stati europei in maniera obbligatoria, tramite quote che venivano calcolate a seconda della popolazione e altri parametri.

Si pensava inoltre,di sanzionare gli Stati che non avessero rispettato a questo obbligo.

L’attuale accordo prevede che la ricollocazione dei rifugiati sia facoltativa, pertanto, gli Stati sono liberi di decidere se accogliere la loro quota oppure no.

Inoltre, pare siano previsti i rimpatri secondari,che l’Italia dovrebbe riprendere,perché sbarcati in territorio italiano e poi partiti verso altri Stati.

Salvini ha bloccato le navi obbligando qualche Stato a prendersi una quota minima di migranti 20,30 qualcuno in Irlanda, qualche decina in Francia, qualche altra forse in Spagna.

l restanti, sono stati ricollocati nelle Diocesi, cioè,sono in territorio italiano, passeggiano per le strade delle città italiane.
Non è stato risolto il problema di non averli qui nel nostro Paese è solo stato un “gioco”, una parvenza di soluzione, ma in effetti,il problema non è stato risolto.
I respingimenti,promessi a centinaia al giorno non sono avvenuti.
I media non danno più notizie di sbarchi se non raramente, anche se questi avvengono ancora perché, non ci sono le navi delle ong che li soccorrono, ma i migranti arrivano con delle piccole in barcazioni e comunque vengono soccorsi, perché in difficoltà e sbarcano sul suolo italiano.
Nulla è cambiato la politica migratoria di Salvini non è assolutamente efficace a parte la sua propaganda che fa credere il contrario…
Infine, occorre segnalare il comportamento di Salvini al Parlamento Europeo, dove, pur essendo nella commissione migranti, inserito come membro,per poter portare avanti la politica migratoria italiana, egli non ha quasi mai partecipato ai lavori della commissione e a votato contro la modifica del trattato di Dublino che è quello che penalizza l’Italia perché prevede che i migranti siano in carico alle Nazioni, in cui gli stessi sbarcano .
La sua mancanza di presenza ai lavori,dimostra quanto per lui questo tema sia importante per poterlo usare in campagna elettorale, ma che non abbia nessuna intenzione di risolverlo, altrimenti,rimarrebbe senza argomenti…

Le sue alleanze con i Paesi di Visegrad, che portano avanti una politica che va contro l’Italia, chiude il cerchio…
Come al solito, però hanno fatto un gran parlare di quanto fossero stati bravi a risolvere il problema migranti in soli cinque mesi!

Tiziana Saccone