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VI VOGLIONO “CONSAPEVOLMENTE” INFERIORI

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Vi è una fascia di persone e di politica che divide l’Italia con pensieri ed azioni per oscuri interessi. Un tempo era un tempo, ormai essa è unita quindi inutile perdersi in futili polemiche pragmatiche con ragionamenti apportatori di ulteriore confusione mentale, già reale e virtuale sono pervasi da ciò tra fake news, mezze verità, false verità, troll, etc etc …da soli non si va da nessuna parte. La stragrande maggioranza degli italiani vuole uscire dal tunnel e non è interessata ad alcuna discrepanza interna. – Quando tutti stanno bene a nessuno interessa distruggere -.

E’ risaputa purtroppo la volontà settentrionale nel corso del tempo di spadroneggiare per far sentire inferiore il Meridione. In questo caso l’asserzione di Feltri sulla pagina facebook ne è chiara conferma. Il Direttore/Giornalista Vittorio Feltri sa qual è la verità ma usa “toni marcati” dando peso e rilievo sull’intento di superiorità territoriale, non vi è altra spiegazione. La Questione Meridionale col voluto divario sociale sta ormai arrivando ad una fase insostenibile per il precario stato sociale del Sud. Non è questione di separazione o indipendenza ma di un sistema che mira a sfruttare e svalorizzare tali territori favorendo altre zone, cercando anche di scoraggiare lo studio affinché l’ignoranza dilaghi ed un popolo ignorante è manipolabile e sottomesso. Ne abbiamo conferma puntuale ad ogni elezione. La gente vota e sostiene sempre e comunque i propri “carnefici e denigratori”. La povertà e la mancanza di carattere con lo spirito di adattamento creano un mix di inadeguatezza sociale da far pensare al cittadino del Sud di non essere ben voluto da vergognarsi di dire le proprie origini quando in verità basta solo documentarsi per capire gli antichi nobili lustri del Sud. C’è un Sud che lavora, che stenta, che sopravvive, sfruttato e depauperato, che arranca nonostante una fiscalizzazione da cappio capestre. Urgono nuove politiche sociali ed economiche per ridare luce e speranza, non sarà di certo questo modo di fare politica ad apportare queste migliorie.

Il Sud non vuole alcuna indipendenza o separazione, il Sud desidera solamente equità sociale ed economica, il Sud non vuole padroni, il Sud non vuole disuguaglianze. Il Sud tramite una – rivoluzione culturale – intende intraprendere un percorso di sviluppo in modo da colmare ogni divario e così abbattere i loghi comuni penalizzanti.
Tutti i soggetti sociali mossi dallo stesso fine che operino in maniera consona e parallela per unire ed aggregare e creare un nuovo Sud, ricco e forte.