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OBESITA’

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L’obesità è una malattia cronica caratterizzata da un eccesso di tessuto adiposo rispetto alla massa magra, causata dalla prolungata positività del bilancio energetico. 

Essa può essere primitiva oppure più raramente secondaria ad altre condizioni clinicamente evidenti.

L’obesità primitiva è una patologia cronica che interessa tutte le età, ed in questa intervengono vari fattori come: predisposizione genetica, ipernutrizione abituale, fattori ormonali, sedentarietà.

L’obesità secondaria, invece, è sintomo di varie malattie, come ovaio policistico, morbo di cushing, ipotiroidismo, o è dovuta alla protratta assunzione di farmaci, come betabloccanti, anticoncezionali orali, estrogeni.

In relazione alla distribuzione tessutale del grasso si distinguono: “obesità gluteo-femorale” ed “obesità viscerale”.
L’obesitá gluteo-femorale è quella in cui il grasso è prevalentemente localizzato nei glutei e nei fianchi e le sue conseguenze sono raramente metaboliche e frequentemente meccaniche (artrosi, vene varicose).
L’obesità viscerale, in cui il grasso è prevalentemente localizzato all’interno dell’addome, è l’elemento costitutivo essenziale della sindrome metabolica ed è un importante fattore di rischio di malattie cardiovascolari su base aterosclerotica (cardiopatia ischemica, ictus, ecc.), ipertensione arteriosa, diabete di tipo 2, displidemie, iperuricemie, insufficienza respiratoria, steatosi epatica non alcolica, insufficienza cardiaca, artrosi, ovaio policistico ed alcune neoplasie.

Un indice di grande importanza per la valutazione del rischio dell’obesità e l’indicazione alla cura è la misurazione della circonferenza addominale che consente di identificare e valutare l’obesità viscerale.

Nell’adulto i valori normali del girovita sono minori di 94 cm nell’uomo e minori di 80 cm nella donna, sono elevati i valori compresi tra 94 e 102 cm nell’uomo e tra 80 e 88 cm nella donna, mentre significativamente elevati ed indice di maggior rischio cardiovascolare i valori maggiori di 102 cm nell’uomo e maggiori di 88 cm nella donna.

Ebbene, una dieta personalizzata, attività fisica regolare ed uno stile di vita sano sono la soluzione migliore per curare o prevenire l’obesitá.


Dott.ssa Roberta Ciambra