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SOSTEGNO PER LA PALESTINA

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APPELLO DAL WEB …

Trump, aiutato dall’Arabia Saudita e da alcuni paesi arabi, ha sfidato la comunità internazionale, e violato tutte le risoluzioni delle Nazioni Uniti e del consiglio di sicurezza, ha violato il diritto dei palestinesi e di tutti i musulmani dichiarando la città santa di Gerusalemme Capitale dell’entità sionista “Israele”.

E in un ultimo gesto di sfida e odio, ha offerto 30 milioni di dollari per porre fine alla resistenza di Gaza e la sua popolazione che vive sotto blocco e in condizioni di vita spaventose, nonché una protezione militare senza precedenti a Lo stato sionista.
* è una sfida che indirizzo Trump a tutta la ummah islamica. *

Il capo della catena Starbucks ha annunciato di raddoppiare il suo aiuto a Israele che sponsorizza già annualmente per 2 miliardi di dollari.
La società Philips Moris, proprietario del marchio Marlboro sostiene Israele con il 12 % delle sue vendite quotidiane, ossia la somma di 100 milioni di dollari, i fumatori musulmani e altri paesi offrono ogni giorno a Israele 12 milioni di dollari, l’equivalente del prezzo di un aereo F 16 ogni 5 giorni.
Non vi chiediamo di raccogliere denaro per aiutarci, ma di smettere semplicemente di sostenere finanziariamente Israele nella sua guerra contro di noi. E questo può farlo.

* i principali donatori americani a Israele sono le seguenti insegne: *

** Starbucks
Mcdonald’s
Burger King
Kentucky
Pizza Hut
Coca cola
Pepsi Cola
– Sì. Marlboro
Fudrackers
Peperoncini **

Smettete di comprare i prodotti americani e sarà una perdita secca stimata a 8,6 miliardi di dollari al giorno per l’economia americana

Prova solo un mese e fai il calcolo

8,6 miliardi x 30 giorni = 258 miliardi di dollari mensili

Questo è l’unico strumento efficace che avete per sostenere la nostra lotta e salvare la città santa di Gerusalemme che è la causa centrale e esistenziale di tutti i musulmani.

Questo boicottaggio è un dovere sacro per tutte e tutti coloro che si sentono interessati dalla causa palestinese senza sapere come rendersi utile alla nostra lotta, è semplice, smettere di acquistare qualsiasi prodotto israelo-americano e avrete così partecipato in modo efficace Alla Liberazione di Gerusalemme e di tutta la Palestina
Incha ALLAH

Diffondete intorno a voi questo appello al boicottaggio e all’aiuto del popolo palestinese, ultimo baluardo contro la tirannia israelo-americana nel mondo musulmano.

QUESTO L’APPELLO SUL WEB …

La diplomazia internazionale lavora da anni con l’obiettivo di raggiungere un accordo di pace che metta fine al conflitto israelo-palestinese con la creazione di due stati che vivano fianco a fianco in pace e sicurezza, corrispondenti in linea di massima all’attuale stato d’Israele da una parte e a Cisgiordania e Striscia di Gaza dall’altra. L’ultimo tentativo di negoziato, su iniziativa americana, è cominciato nel luglio 2013 e si è concluso senza risultati nell’aprile dell’anno successivo. A complicare un possibile accordo vi è la questione di Gerusalemme, città sacra per ebrei, cristiani e musulmani, che Israele considera propria capitale, malgrado ciò non sia riconosciuto a livello internazionale. Sulla collinetta dove oggi sorge la Moschea di Al Aqsa, terzo luogo santo per i musulmani, si ergeva il tempio biblico degli ebrei di cui rimane soltanto, alla base dell’altura, il muro del pianto sacro agli ebrei. Altra questione chiave da annoverare tra le cause del conflitto israelo-palestinese è la presenza di ampi insediamenti ebraici in Cisgiordania.
La terra contesa fra israeliani e palestinesi è stata teatro di tensioni e violenze fra arabi ed ebrei fin dai tempi del mandato britannico, che nel 1917 mise fine a 400 anni di dominio ottomano. Con la dichiarazione di Balfour il governo di Londra dichiarò allora di appoggiare una “patria nazionale ebraica in Palestina”, sostenendo gli ideali sionisti di Theodor Herzl. La dichiarazione diede un’ulteriore spinta ad un movimento di immigrazione in Palestina già in atto fra gli ebrei della diaspora, frutto della dispersione del popolo ebraico avvenuta durante i regni di Babilonia e sotto l’impero romano. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, e lo stermino di sei milioni di ebrei da parte dei nazisti, l’Assemblea generale dell’Onu approvò un piano di partizione della Palestina, con la costituzione di uno stato ebraico e un altro arabo. Da qui prese vita quello che oggi conosciamo come conflitto israelo-palestinese.

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Nda) Sin quando gli USA non smettono di alimentare e finanziare odio e guerra lo spargimento di sangue non terminerà mai.