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Scienziati russi allo studio per migliorare i radar delle sonde interplanetarie

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I fisici dell’università statale di Mosca hanno sviluppato un algoritmo unico che permette di migliorare la qualità dei radar installati a bordo dei satelliti che studiano Marte, la Luna e gli altri pianeti, e ripulire il loro segnale da interferenze. Lo riferisce il Journal of Radio Science.

  • “Abbiamo in programma di utilizzare attivamente il nostro algoritmo per studiare i corpi celesti, la Luna, Marte e le lune di Giove nel quadro dei programmi di ricerca Mars Express, Mars Reconnaissance Orbiter, JUICE e altri veicoli spaziali che sono già stati lanciati o che saranno lanciti nello spazio”, ha detto Yaroslav Ilyushin, fisico dell’università statale di Mosca.

Molte sonde spaziali sono dotate di una serie di radar le cui onde radio possono penetrare a grande profondità nelle viscere del pianeta e raccogliere dati. Tali informazioni hanno aiutato gli scienziati a fare diverse scoperte. Per esempio, il radar SHARAD a bordo della sonda MRO è stato in grado di misurare lo spessore delle calotte polari di Marte.

D’altra parte, diversi dettagli delle superfici planetarie rimangono sconosciuti agli scienziati, a causa delle interferenze causati dalla ionosfera, dai raggi cosmici e dal plasma solare.

Ilyushin e i suoi colleghi hanno scoperto come “rimuovere” questi disturbi dal segnale creando un modello computerizzato del radar. In aggiunta alle caratteristiche del terreno, l’algoritmo tiene conto di come la ionosfera di Marte, e di altri pianeti, interferisce con le onde radar.

I ricercatori hanno utilizzato i dati di Marte raccolti da due strumenti diversi: il laser altimetro MOLA della sonda Mars Global Surveyor e il radar MARSIS della sonda interplanetaria “Mars Express”.

Utilizzando i dati del MOLA e l’algoritmo, i ricercatori sono stati in grado di rimuovere la maggior parte del rumore dai segnali MARSIS, riducendo la loro forza a 15-25 decibel, e significativamente migliorando la qualità dell’immagine.

 

Fonte: SPUTNIK