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PALERMO IERI E OGGI

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Il nome della Città di Palermo deriva dal greco che significa tutto porto, tale dicitura serve per indicare l’importanza dei fiumi che la circondavano. I fiumi in questioni sono il Papireto e il Kemonia.

Mentre i fenici a cui la città deve la sua fondazione la chiamavano Zyz che significa Fiore. Palermo nonostante le molteplici dominazioni rimase sempre il centro nevralgico del commercio, questo ‘’ privilegio ‘’ lo deve alla sua posizione geopolitica.

Ritornando alla Storia nel IX secolo d.c la Città subì la dominazione araba che porterà un periodo di splendore. Nel mentre nel cuore di Palermo nascono dei nuovi quartieri a cui nomi derivano dalla lingua araba. Uno dei quartieri famosi che nascono in quel periodo è il Cassaro’, il nome deriva da Quasr che significa il castello antico, con tale dicitura venne anche indicata Via Vittorio Emanuele, luogo in cui nei pressi sorge la Cattedrale di Palermo.

La Cattedrale della città è dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta, fu costruita nel 1184 per volontà dell’arcivescovo Gualtiero Offamilio. La Pianta della chiesa è a forma di croce latina e lo stile interno si basa sul modello neoclassico. Sempre all’interno dell’edificio religioso vengono custoditi i resti dei Sovrani che hanno governato la città tra cui ricordiamo il sarcofago di Federico II e Ruggero II oltre a conservare le reliquie di Santa Rosalia, patrona di Palermo.

Invece all’esterno della cattedrale possiamo ammirare lo stile arabo-normanno. Sempre nei pressi della Cattedrale sorgono i famosi 4 canti, luogo in cui oggi si riunisce la movida palermitana.

Ogni canto si trova quindi in un mandamento diverso, i canti sono articolati su più strati, con fontane che raffigurano i fiumi storici della città (Oreto, Kemonia, Pannaria, Papireto), allegorie delle quattro stagioni, statue di sovrani spagnoli (Carlo V, Filippo II, Filippo III e Filippo IV) ed infine, le quattro sante patrone di Palermo (Sant’ Agata, Santa Ninfa, Santa Olivia e Santa Cristina) che prima dell’avvento di Santa Rosalia proteggevano ognuna un mandamento di Palermo.

Altro monumento di estrema bellezza è Piazza Pretoria, incorniciata dal Palazzo delle Acquile, la Chiesa di Santa Caterina, Palazzo  Bonocore e, oltre la Via Maqueda. Piazza Pretoria è per molti conosciuta come Piazza della Vergogna a causa della nudità delle statue. Lo stile che richiama è quello cinquecentesco. Per quando riguarda invece i Palazzi ricordiamo Il Palazzo Butera, affacciato sul Foro Italico, presenta una raffigurazione settecentesca. Mentre Palazzo Riso che venne completato alla fine del 1700, presenta una transazione tra lo stile baracco e quello neoclassico. Invece Palazzo Chiaramonte presenta uno stile arabo-normanno. Tra la fine del 1700 e gli inizi del 1800 nasce il Palazzo d’Orlèans, di stile neogotico. Non possiamo dimenticare il Palazzo Valguanera – Gangi, famoso soprattutto grazie al regista Luchino Visconti che lo scelse come set di una delle scene del ’Il Gattopardo’’. La Città raccoglie vari monumenti ma anche edifici di stile arabo, normanno, gotico, neoclassico e liberty.

Soprattutto nel XIX si diffonde lo stile liberty, fra i vari villini che richiamano tale stile va ricordato il Villino Florio. Oltre ai Palazzi Palermo è famosa per i suoi mercati storici, tra i più caratteristici ricordiamo la Vucciria, Ballarò e il Capo.

Nonostante le varie difficoltà che presenta Palermo in termini di disoccupazione e di povertà alla fine del 2017 Palermo è stata candidata come la Capitale della Cultura del 2018.

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by Girolama Gaziano