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Città del futuro per noi umanoidi

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In uno dei libri sulla robotica di cui abbiamo già parlato in questo blog – Umani e umanoidi – due scienziati dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, Roberto Cingolani e Giorgio Metta, ci raccontano come i robot stanno cambiando la nostra vita. Tra vent’anni, nella casa del futuro, affermano, vivremo fianco a fianco con un robot umanoide come se fosse un qualsiasi altro essere umano. I robot umanoidi giocheranno con i bambini, si prenderanno cura degli anziani. I robot domestici gestiranno tutti gli impianti della tua abitazione, riordineranno la casa, veglieranno sulla tua sicurezza. Proprio come in uno di quei film sui robot che avete visto recentemente. Ma non sarà un film. Anzi. Un robot – dicono Cingolani e Metta – ti sveglierà al mattino, ti preparerà la colazione e ti avvertirà che è pronta avvisandoti attraverso un grande display multimediale che intanto ti tiene informato anche sulle ultime notizie. Macchine robot ti porteranno in giro per la città del futuro. Un androide piloterà l’aereo che userai per andare in vacanza o la nave da crocierà con la quale solcherai i mari del Sud.

La città del futuro secondo Corning
Nella città del futuro immaginata da Corning – la multinazionale che produce tra l’altro il vetro dei display di alcuni smartphone – sarai immerso nella realtà aumentata di enormi display che ti consentiranno di essere sempre connesso, ovunque ti troverai: a casa, per strada, a scuola, in ufficio, in viaggio. In ogni momento.

Vetri fotosensibili lasceranno entrare la luce del giorno nella tua stanza quando ti sveglierai. Specchi intelligenti ti ricorderanno gli impegni della giornata, ti mostreranno gli ultimi messaggi ricevuti, ti informeranno sulle condizioni meteo. Ogni superficie ti parlerà, sarà interattiva e dialogherà con il tuo smartphone. Sarà così ovunque ti troverai. A casa, in auto, in ufficio, nei centri commerciali, dove un display smart ti riconoscerà quando tornerai dopo la prima volta, si ricorderà dei tuoi gusti e ti proporrà gli articoli più adatti per te. La carta lascerà il posto a display flessibili, flessibili proprio come fogli di carta. Ecco nei prossimi anni come cambierà la tua vita secondo Corning.

Città del futuro: la mobilità intelligente

Entro dieci-quindici anni, secondo i più ottimisti, la mobilità della tua città sarà rivoluzionata dai mezzi intelligenti, unica speranza contro smog e ingorghi perenni di metropoli sempre più grandi e affollate.

Le driverless car saranno dotate di intelligenza artificiale e di sofisticati sistemi di navigazione. Parliamo di auto senza conducente ma lo stesso criterio potrà essere applicato anche a tutti i mezzi pubblici: bus, tram, metro. Tutti rigorosamente green, quindi capaci di abbattere l’inquinamento. Più tecnologia significherà meno errori umani, ovvero più sicurezza.

Le case automobilistiche sono da tempo al lavoro su questi progetti. I risultati cominciano a fare intravedere il futuro dietro l’angolo. Per qualcuno dovremo attraversare una lunga fase in cui ci saranno veicoli capaci di guidare da soli e altri da guidare. Poi potreste non aver più la necessità di dover condurre un mezzo e dunque di possederne uno. Ma non dovreste sentirne la mancanza. Le incognite tuttavia sono ancora tante. Ecco la città del futuro vista dall’interno della Mercedes F 015.

La prima vera città del futuro: nascerà in India nel 2020
città-del-futuroSe il cronoprogramma sarà rispettato la prima vera città del futuro sorgerà in India nel 2020. Si chiama Gift, acronimo di Gujarat International Finance Tec-City e sorgerà su un’area di 359 ettari nello stato di Gujarat. Un primo assaggio di quello che potranno essere le smart city in altre parti del pianeta. Gift sarà un centro finanziario ipertecnologico e iperconnesso, dove una rete di telecamere e sensori assicurerà la sicurezza dei residenti. I rifiuti saranno aspirati da condotte sotterranee fino alla discarica a una velocità di 90 chilometri orari con un minimo intervento umano, e gli edifici rinfrescati grazie a sistemi di climatizzazione centralizzato. Le acque reflue saranno riciclate per renderle riutilizzabili, così come l’acqua piovana.