Una guerra di valori con la Russia

Le autorità russe recentemente hanno minacciato di puntare i missili nucleari verso le navi da guerra danesi se la Danimarca si fosse unita al sistema missilistico di difesa della NATO. Questa era ovviamente una minaccia oltraggiosa nei confronti di un paese che non ha intenzione d’attaccare la Russia; ma riflette anche un fattore fondamentale della politica estera del Cremlino: la disperazione di mantenere l'influenza strategica russa in un momento di sfide senza precedenti per la sua autorità.
Certo, i leader russi sanno molto bene che la difesa missilistica della NATO non è diretta contro il loro paese; ma lo scopo è quello di difendere i membri dell'Alleanza dalle minacce provenienti dall'esterno dell'area euro-atlantica. Chiunque abbia anche una conoscenza rudimentale della fisica e dell'ingegneria, due materie in cui i russi eccellono, può vedere che il sistema è progettato per fare proprio questo.
Le minacce nucleari della Russia contro la Danimarca e gli altri, sono il segno distintivo di un paese debole, in declino economico demografico e politico. La NATO non ha come vittima predestinata la Russia, come sostiene la propaganda del Cremlino. L'attuale conflitto tra la Russia e l'Occidente, centrato sulla crisi in Ucraina, è al suo interno, uno scontro di valori.
Ricordiamo come è cominciato il conflitto ucraino: decine di migliaia di cittadini ucraini da tutte le parti della società chiedevano, in manifestazioni pacifiche, un accordo d’associazione con l'Unione europea. Nessuno stava invocando un pogrom contro i russofoni ucraini, nonostante le affermazioni del Cremlino in senso contrario. E l'adesione alla NATO non era parte della trattativa. Ma la Russia ha reagito prontamente e duramente. Molto prima che la violenza inghiottisse le proteste, i funzionari russi hanno cominciato ad accusare i manifestanti di essere neonazisti, radicali e provocatori. Ancora prima che fuggisse da Kiev l’allora presidente Viktor Yanukovich, il presidente russo Vladimir Putin aveva iniziato il suo studio per l'annessione della Crimea.
Questa non è stata solo una grave violazione del diritto internazionale; ma anche direttamente contravveniva all’insistenza spesso dichiarata dalla Russia, che nessun paese ha il diritto di garantire la sua sicurezza a spese di un altro. I manifestanti ucraini hanno marciato contro il loro governo, non contro la Russia. In effetti, l'idea che l'Ucraina potrebbe rappresentare una minaccia militare per la Russia è a dir poco assurda; anche se l'Ucraina fosse un membro della NATO, una guerra d’aggressione contro la Russia sarebbe uno scenario assurdo, in quanto non servirebbe nessuno degli interessi degli alleati.
Per la Russia, la minaccia posta dai manifestanti ucraini era esistenziale. Nel chiedere il cambiamento, la libertà e la democrazia proprio alle porte della Russia, i manifestanti hanno contestato il modello di Putin di “democrazia sovrana”, nella quale il presidente elimina tutte le opposizioni, limita la libertà dei media e poi sostiene con i cittadini di poter scegliere i loro leader. Il Cremlino temeva che, se gli ucraini avessero ottenuto quello che volevano, i russi potrebbero essere stati ispirati a seguire il loro esempio. Ecco perché i leader russi sono stati così ansiosi d’etichettare i leader ucraini come russofobi e fascisti, per questo hanno ritratto gli Stati baltici come oppressori disfunzionali dei loro cittadini russi. Per questo ora stanno raffigurando come decadente l’UE, immorale e corrotta. Il Cremlino sta cercando disperatamente di convincere i russi che la democrazia liberale sia un male, e che la vita sotto Putin è buona. Ciò richiede non solo la diffusione di dannose bugie in casa, ma anche seminare violenza e instabilità tra i suoi vicini.
A fronte di un assalto di una massiccia propaganda russa, l'Occidente deve continuare ad essere presente per l'Ucraina, così come per la Georgia e per membri NATO come l'Estonia, Lettonia e Lituania. Nonostante qualunque dolore in cui la NATO dovesse incorrere, deve mantenere, e, se necessario, approfondire le sanzioni contro la Russia e rafforzare la linea anteriore della NATO; deve affrontare la realtà che, finalmente, deve pagare per la difesa.
Il punto di forza dell'Occidente è la democrazia; è ciò che ci ha permesso di garantire la pace per due generazioni e porre fine al regime comunista in Europa, quasi senza colpo ferire. Anche se la democrazia liberale è lungi dall'essere perfetta, resta la migliore difesa contro l'estremismo e l'intolleranza, ed è il più potente facilitatore del progresso umano.
Se l'Occidente permette alla Russia d’attaccare i suoi vicini, semplicemente perché potrebbe ispirare i russi a riformarsi, invierebbe il messaggio che non vale la pena difendere i valori democratici. Sarà minare il ruolo dell'Occidente come modello di prosperità e di libertà che le società di tutto il mondo sperano di emulare. Tale approccio esporrebbe l'Occidente ad attacchi da parte di Putin e aggressori simili, ma il peggio è che si dimostrerebbe come uno schiaffo in faccia a tutti i coraggiosi uomini e donne del mondo che rischiano la vita ogni giorno alla ricerca della libertà e della democrazia. Nessuno deve essere ingannato dai dottori della propaganda del Cremlino: il conflitto in Ucraina non riguarda l'Ucraina, né la Russia, o la NATO; si tratta della democrazia. L'Occidente deve rispondere di conseguenza.

Condividi
23/04/2015 19:00:00 - 
Torna indietro
ULTIME NOTIZIE

Spadafora (ME) - Al via le riprese del corto “Senza le ali”
24/09/2017 11:35:00

Inizieranno martedì 26 settembre le riprese del cortometraggio dal titolo “Senza le ali”, una storia ...

Acireale (CT) - Tanti vincitori al concorso “Candy Vip 2017”
19/09/2017 18:25:00

  Si è svolta domenica 17 settembre in piazza Peppino Impastato (ex piazza Cappucini di Acireale) la 7°...

Messina - Al 'Maurolico' in corso i lavori di restyling della sede liceale
19/09/2017 16:00:00

  La prestigiosa sede del Liceo “Maurolico” avrà un nuovo look; sono in fase di ultimazione i l...

Milazzo (ME) - Il Castello riconosciuto “luogo della cultura”
10/09/2017 10:50:00

L’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e Identità siciliana col decreto n°2997/2017 ha riconosc...

Milazzo (ME) - Targhe ricordo alle bande musicali ospiti della città
08/09/2017 21:15:00

Su iniziativa del Presidente del consiglio comunale Gianfranco Nastasi sono state consegnate due targhe, come segno e ma...

Messina - Palazzo dei Leoni non ostacola il ripristino della sezione staccata di Tortorici
06/09/2017 16:05:00

  In mancanza dei provvedimenti di revoca degli organi competenti l’attività scolastica sarà...

Milazzo (ME) - Consiglio approva mozione Magistri sulle ambulanze medicalizzate
06/09/2017 16:05:00

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità dei presenti (16 consiglieri) la mozione per la tutela del...

Milazzo (ME) - Nota delle associazioni ambientaliste sul riesame dell’AIA alla Raffineria
04/09/2017 22:10:00

  In merito all’Autorizzazione Integrata Ambientale della Raffineria di Milazzo, tutt’ora in corso a...

Milazzo (ME) - Convegno su 118 e Pte. La protesta delle municipalità locali
02/09/2017 19:50:00

Si è svolto ieri a Palazzo D’Amico l’incontro pubblico sulla tutela del servizio di ambulanze medical...

Milazzo(ME) - Inaugurato il monumento realizzato dall’orafo Piccione
02/09/2017 19:40:00

  Il sindaco Giovanni Formica e il maestro Antonello Piccione hanno inaugurato giovedì sera il nuovo monume...



qui colonna
Javan24 Italia - Uno sguardo al mondo
Area administrator  -  ActiveNet. Copyright © 2009-2017 Javan24.it  - Tutti i diritti riservati